17/11/2017 1.04.14

La Santità della porta accanto

Ella aveva sempre consolato i poveri, ma da quando fece costruire un ospedale presso un suo castello, e vi raccolse malati di ogni genere, da allora si dedicò interamente alla cura dei bisognosi.
Oggi la Chiesa festeggia Santa Elisabetta d'Ungheria. Siamo spesso portati a pensare che le ricchezze siano incompatibili con Gesù. Questa donna, meravigliosa creatura, ci dimostra che non è vero, che la Santità è accessibile a tutti gli esseri umani, ricchi o poveri. Quello che veramente può allontanare da Dio è l'attaccamento del cuore alle ricchezze! Arrivò al punto da erogare in beneficenza i proventi dei quattro principati di suo marito e da vendere oggetti di valore e vesti preziose per distribuirne il prezzo ai poveri.
No, santa Elisabetta non era suora quando iniziò a liberare il cuore da ogni catena del mondo!
Che coraggio, solo una donna poteva...
Mi rispose che quanto sembrava sua proprietà era tutto dei poveri e mi pregò di distribuire loro ogni cosa, eccetto una tunica di nessun valore di cui era rivestita, e nella quale volle essere seppellita.
Penso che di fronte a questo coraggio si deve solo tacere e chiedere a Dio il dono di imitare Santa Elisabetta d'Ungheria.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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