21/11/2017 8.03.28

Parte anche da Lucera il ‘Cammino Materano’

Certe volte per fare turismo ci vuole poco, anzi nulla, specie se è già il territorio a mettere a disposizione tutto ciò che serve. Ovviamente alla base ci deve essere un’idea, ma per averne una giusta non servono sedicenti esperti, al massimo persone sveglie. 
Uno dei percorsi letteralmente battuti di più negli ultimi anni è quello dei “cammini”, realizzati rigorosamente a piedi ma su tracciati che spesso non esistono nemmeno nelle mappe cartacee o satellitari. E allora c’è qualcuno che ha provato a mettere un po’ di ordine, partendo da una necessità e finendo a un’attività vera e propria, grazie alla profonda conoscenza del territorio di Puglia e Basilicata. E così Angelo, Claudio e Lorenzo, tre baresi visionari e pazienti, armati di vernice gialla e verde, hanno materialmente inventato e segnato il Cammino Materano. 
Si tratta di una rete di percorsi creati sulle tracce di antichi sentieri e trattuti, tutti con destinazione Matera che si appresta a essere Capitale Europea della Cultura 2019. Quattro gli itinerari individuati, e uno parte proprio da Lucera e denominato “Via Dauna”. Il tracciato coinvolge, in maniera singolare e per restare all’attualità di questi giorni, le diocesi di Lucera-Troia e Melfi-Rapolla-Venosa, per poi congiungersi a Spinazzola con quello che parte da Trani. Gli altri due prendono il via da Bari e da Brindisi.

Lungo il tragitto viene assicurata natura e gastronomia, storia e tradizioni, umanità autentica in quella che viene presentata come un’esperienza mistica e e un cammino esistenziale.
Il progetto è partito per scherzo ma poi è diventato una cosa seria, gestita dalla cooperativa In Itinere che predica il turismo slow e a impatto zero. Per il momento è stato completato solo il tratto da Bari (160km) con tutte le segnaletiche e la georeferenziazione che indica tutte le strutture di accoglienza previste. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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