01/12/2017 0.00.12

La Vergine Maria/28

L’intimità di Maria è la gioia di farsi dono per gli altri. Si gioisce solo se si è capaci di amare fino alla fine. Ecco perché Maria è Regina, perché è un dono di amore, lei è serva del Signore, lei è dono d’amore. «Questa Regina dei vergini è anche Regina dei martiri, ma è sempre “nel cuore” che la trapassò la spada. In lei tutto accade al di dentro!… Come è ella a contemplarsi durante il suo lungo martirio, così serena in quella sua maestà che spira al tempo stesso forza e dolcezza. Aveva ben appreso dal Verbo stesso come devono soffrire coloro che il Padre chiama ad essere vittima, coloro ch’Egli ha deciso di associare alla grande opera della Redenzione, coloro ch’Egli “ha conosciuto e predestinato ad essere conformi al suo Cristo” crocifisso per amore. Essa rimane là, in piedi accanto alla croce, forte ed eroica, e il Maestro mi dice: “Ecco tua Madre”. Così me l’ha data per Madre. Ora che è ritornato al Padre suo e mi ha collocato al suo posto sulla croce, perché “soffra nel mio corpo ciò che manca alla sua Passione, per il suo corpo che è la Chiesa”, la Vergine è ancora là per insegnarmi a soffrire come lui, per dirmi, per farmi udire quegli ultimi canti della sua anima che nessuno, al di fuori di lei, ha potuto percepire. Quando avrò detto il mio consummatum est, sarà ancora lei Ianua coeli a introdurmi negli eterni tabernacoli, sussurrandomi le misteriose parole: “Quale gioia, quando mi dissero: andremo alla casa del Signore!”» (Elisabetta della Trinità, Scritti, Edizioni OCD, Roma 2013, 771-773).

Coraggio, senza paura, camminiamo incontro al Signore donando la vita ai fratelli in necessità.

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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