23/11/2017 7.42.24

Nuovo governo al Piano Sociale di Zona

A distanza di due anni esatti dal commissariamento regionale condotto da Giuliana Galantino, l’Ambito Territoriale del Piano Sociale di Zona di Lucera (e 14 piccoli comuni vicini) è tornato ad avere una sua governance. 
La svolta c’è stata due giorni fa, a seguito dell’ennesima riunione dei sindaci del Coordinamento istituzionale che questa volta ha però portato a una conseguenza concreta, e cioè la formazione del cosiddetto Ufficio di Piano affidato alla responsabilità del dirigente del Comune di Lucera Raffaele Cardillo.
Gli altri due membri sono Sara Croce (Lucera) e Michele Niro (Pietra). Gestiranno le segreteria due dipendenti dei comuni di Motta e Carlantino. 
Presidente del Coordinamento torna ad essere Antonio Tutolo (come da norma è il sindaco del comune capofila a ricoprire la carica, ma ha delegato l'assessore Michele Marucci), mentre il vice sarà il sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna. 
Ora che tutte le caselle sono tornate a riempirsi, bisognerà tornare presto e bene a mettere in campo attività e interventi su un territorio falcidiato da problemi e questioni sociali. Il lavoro che si presenta davanti è immane.
“Ora faremo una ricognizione sullo stato dei servizi e stabiliremo le priorità – ha spiegato Michele Marucci, assessore ai Servizi sociali di Lucera – e poi dovremo normalizzare la situazione finanziaria, perciò versare e far versare a tutti i comuni le quote di cofinanziamento opportunamente calcolate. Poi dovremo liquidare tutti gli impegni arretrati, bandire le gare per i servizi in proroga o interrotti (per esempio l’Assistenza Domiciliare Educativa, ndr) e subito dopo affrontare la questione della nuova programmazione triennale 2018-2020 con tutti i componenti del terzo settore, anche in vista della possibile costituzione del consorzio tra i comuni dell'ambito. Siamo comunque soddisfatti del risultato ottenuto perché c’è stata un’importante assunzione di responsabilità e molto buon senso da parte di tutti i sindaci”.
In realtà c’è chi pensa che sia risultata determinante una recente lettera della Regione Puglia in cui vengono evidenziati “ritardi e gravi omissioni”, mentre altri la ritengono irrituale e lacunosa. Comunque sia, da Bari sono arrivati toni perentori, con l’invito ai sindaci a individuare una soluzione e superare la fase commissariale che è stata indicata come ampiamente scaduta almeno da gennaio scorso, tant’è vero che in una settimana è stata trovata la quadra persa da molto più di due anni. 
A margine, ma neanche tanto, ci sarebbero pure dei risvolti economici ancora tutti da chiarire, tanto che qualcuno ha ipotizzato l’esistenza di atti illegittimi e danno erariale nelle attività finora svolte nel 2017, argomentazioni che preludono a battaglie amministrative che tuttavia poco importano a chi attende risposte certe ai bisogni di carattere sociale, specie nel contrasto alla povertà.  

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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