28/11/2017 7.33.55

I cani lucerini lasciano la città

Dopo incidenti, allagamenti, crolli, pericoli, sequestri, proteste e visite di parlamentari, nel giro di qualche giorno tutti i cani attualmente presenti nel canile comunale saranno trasferiti in minima parte (40-45) a Torremaggiore e in gran parte (170-175) a San Severo, in altrettante strutture gestite dall’Ente Nazionale Protezione Animali. Si tratta di due soggetti diversi che operano sotto l’egida dello stesso organismo, me entrambi diventano nuovi interlocutori di Palazzo Mozzagrugno nella gestione del problema
L’Associazione Empatia, finora attiva in Viale Ovidio, continua invece ad accudire gli altri circa 200 cani ricoverati in un rifugio a San Marco in Lamis. 
La decisione è di venerdì scorso, con il sindaco Antonio Tutolo che ha firmato una specifica ordinanza, motivando il provvedimento con urgenza a causa della precarietà statica del luogo ricavato nell’ex mattatoio, peraltro già accertata dai vigili del fuoco che lo hanno dichiarato inagibile, senza contare i due sequestri di carattere giudiziario, sebbene con facoltà d’uso. 
E in effetti l’ordinanza reca il benestare della Procura della Repubblica di Foggia che ha autorizzato la rimozione temporanea dei sigilli posti dai carabinieri, e finalizzati al prelevamento dei cani per trasportarli nei luoghi prestabiliti.
Questa operazione comporta un maggiore esborso economico per l’ente, perché passa da un pagamento di 0,93 euro a cane agli attuali 1,5 euro.
Evidentemente non ha sortito effetto la ricerca da parte dell’Amministrazione comunale di altro luogo idoneo, mediante una manifestazione di interesse, con prezzo a base d’asta proprio di 1,5 euro al giorno per animale. In generale il Comune di Lucera ogni anno spende intorno circa 200 mila euro per mantenerli, cifra che a questo punto è destinata d aumentare.
Di pari passo è possibile che aumenteranno anche le polemiche sulla questione, sollevate da Empatia che afferma di aver messo a disposizione gratuitamente un terreno per far costruire un nuovo canile al Comune che, da parte sua, avrebbe previsto di farlo non prima del 2019 con un apposito stanziamento di fondi già previsto nel bilancio dell’ente. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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