01/12/2017 10.31.57

Il Black (o Red) Friday a Teatro

Ormai non si contano più le repliche che Carlo Buccirosso continua a mettere in scena ogni volta che mette piede a Foggia, anzi prima di arrivarci come minimo vengono raddoppiate le rappresentazioni che propone praticamente con cadenza annuale alle rassegne organizzate da Mario Savino e Angela Polito, che la base operativa continuano ad averla a Lucera. La stessa cosa accadeva quando le stagioni i due le organizzavano proprio a Lucera: Buccirosso doveva duplicare le date degli spettacoli.
Il record di due anni fa di quattro recite al Teatro del Fuoco non è stato ancora eguagliato, ma la scorsa settimana sono state decine (la Gazzetta del Mezzogiorno riferisce di oltre un centinaio) le persone che per mancanza di posti non hanno potuto assistere allo spettacoloIl pomo della discordia”, nonostante il raddoppio del giovedì e venerdì in Vico Cutino dove siedono oltre 400 persone.
Sono questi i certificati che attestano ancora una volta il successo del cartellone “Foggia a Teatro”, giunto alla quarta edizione con un taglio sempre dedicato al divertimento del pubblico. Emblema di come funzionano certe cose: macchina organizzativa lucerina che ha uno straordinario successo fuori città. E non è l’unico caso.
Al contrario, a Lucera, la stagione teatrale “Primavera al Garibardi” appena cominciata continua a offrire gli stessi interrogativi sollevati nella scorsa primavera, visto che animatori, promotori e organizzatori dell’iniziativa si fondono (o confondono?) in funzioni diverse, ma senza che si riesca a capire dove finisce il ruolo pubblico e dove inizia quello del privato, quale reale influenza abbiano alcuni personaggi e soprattutto quali "benefici" scaturiscono per chi afferma di svolgere certe attività a titolo gratuito. 
Per l'occasione l’Amministrazione ha messo sul piatto, anzi sul palco, oltre 16 mila euro in totale. Nella delibera di Giunta vengono calcolati i rischi economici che però evidentemente si sono già manifestati al primo appuntamento con le promozioni sui biglietti, per le quali sono scesi in campo pesantemente, attraverso social, telefono e “moral suasion teatrale”, alcuni assessori e consiglieri comunali notoriamente affezionati e interessati alla “cultura”, oltre allo stesso sindaco Antonio Tutolo che mai prima d’ora era ricorso a Facebook per questo tipo di comunicazioni.

Venerdì scorso, in occasione di “Non ti pago”, si è arrivati alla svendita di biglietti cogliendo la coincidenza del Black Friday, pratica peraltro già vista in passato quando si è giunti a offrire pacchetti a prezzi stracciati anche nelle ore precedenti le rappresentazioni, se non addirittura offrire ingressi omaggio in modo da mostrare teatri pieni di… pochi paganti ma anche di poco rispetto per questi ultimi che hanno corrisposto, per tempo, il prezzo per intero.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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