06/12/2017 8.20.42

Due ricorsi sul Pug bocciati al Tar

Primi pronunciamenti della giustizia amministrativa a proposito dei ricorsi presentati da aziende e cittadini che contestano il Piano Urbanistico Generale approvato a Lucera poco più di un anno fa. 
Due sentenze sono state emesse negli ultimi giorni dalla stessa corte del Tar Puglia e sono entrambe favorevoli al Comune di Lucera, sebbene con motivazioni e circostanze diverse che potrebbero però realisticamente finire anche alla valutazione del Consiglio di Stato.
Un contenzioso era stato promosso dalla famiglia Di Giovine e altri privati cittadini che si sono sentiti lesi per la disciplina stabilita sulle rispettive proprietà terriere nella zona Salnitro (a nord di Via Foggia), aspirando ad una maggiore (e quindi più favorevole) potenzialità urbanistica rispetto a quella indicata. I giudici di primo grado hanno dichiarato inammissibile il ricorso, quindi sancendo che la loro aspettativa “non sia qualificata, e comunque cedevole rispetto alle esigenze di pianificazione espresse dal Comune di Lucera”. 
Un altro era stato avanzato dall’immobiliare Aedes, in relazione a una questione tecnica riguardante la distanza di 10 metri dei fabbricati da realizzare su propri suoli. In particolare veniva lamentata una successiva e difforme decisione da parte dell’Amministrazione Tutolo, rispetto a quanto aveva deciso il Consiglio comunale, accogliendo un’osservazione arrivata proprio dai ricorrenti.
Il ricorso è stato rigettato perché, secondo i giudici, sono intervenute nel frattempo altre norme che hanno indotto alle modifiche lamentate.
“La necessità di rivisitazione sostanziale della disciplina delle aree per esigenze di sicurezza ed incolumità (in caso di crollo) – si legge nella sentenza - fanno emergere in modo chiaro la razionalità della scelta urbanistica effettuata da ultimo dal Comune di Lucera, pur se discordante dalla delibera del 2015 che aveva originariamente accolto l’osservazione dei ricorrenti”. 
Di ricorsi ce ne dovrebbero essere ancora tre da valutare da parte del Tar, presentati da altrettante immobiliari come Olivieri (già impegnata con Aedes), Pitta e Fortunato, senza contare quello della famiglia Sacco che si è rivolta direttamente al Presidente della Repubblica, quindi con un percorso che si annuncia completamente diverso rispetto all’ordinaria giustizia amministrativa. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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