29/11/2017 7.32.14

La stangata ‘Mores’ è arrivata

E’ stato uno spauracchio che ha attraversato le ultime due, tre, forse quattro Amministrazioni comunali, perché fin dall’inizio del 2007 praticamente tutti sapevano che il pronunciamento del Tar, pur sfavorevole a Palazzo Mozzagrugno con un pagamento poi stabilito in soli 274 mila euro, sarebbe stato riduttivo rispetto a quanto avrebbe successivamente sancito il Consiglio di Stato.
E in effetti qualche giorno fa è arrivata la sentenza che ha determinato l’effettivo risarcimento da riconoscere alla famiglia Mores (eredi di Michele nel frattempo deceduto), proprietario del terreno di 5.761 metri quadri su cui poi è stato costruito il palasport. 
La vicenda ricalca esattamente molte altre precedenti, e che tanti danni hanno provocato alle finanze dell’ente di Corso Garibaldi, quasi come se fosse uno schema fisso: l’occupazione di urgenza non è stata seguita da un decreto di esproprio, per cui a distanza di cinque anni (in questo caso nel 2005) dalla prima iniziativa, il privato cittadino ha chiesto la restituzione del suolo o il risarcimento del danno provocato, anche perché era ormai impossibile abbattere la struttura sportiva nel frattempo realizzata. 
E così il resto è venuto in maniera quasi naturale, sostanzialmente a cascata, perché la quinta sezione del CdS ha anzitutto confermato le richieste dei ricorrenti e poi ha quantificato il danno sulla base di una sentenza della Corte di Appello passata in giudicato e relativa agli acquisti del Contratto di Quartiere: in quella zona i terreni  si pagano 107 euro a metro quadro.
La moltiplicazione è semplice, e al risultato vanno aggiunti gli interessi, le rivalutazioni e pure le spese legali che il Comune dovrà riconoscere alla controparte. La somma sfiora i due milioni di euro.
E comunque sulla vicenda resta un incredibile giallo che si evince dalla lettura del dispositivo: il Comune di Lucera risulta “non costituito” nella causa, per cui non è andato neanche a difendere le proprie ragioni o perlomeno a cercare di mitigare quello che poi il sindaco Antonio Tutolo ha definito “il regalo di Natale per il quale dovremo chiedere una rateizzazione per il pagamento”. 
Sulla clamorosa assenza di avvocati, perché non incaricati, pare sia stata aperta un’indagine interna per risalire e capire cosa sia accaduto a partire dal 2007, quando ci sono stati i primi pronunciamenti su questo specifico contenzioso. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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