03/12/2017 20.58.21

Le strade ‘possibili’ sugli appalti in agricoltura

Sono arrivate risposte attese e soprattutto rasserenanti dal convegno “Agricoltura tra scelte e incertezze 2.0”, organizzato dallo Studio Viola di Lucera che in effetti si è preoccupato di cercare autorevoli opinioni su una delle questioni più delicate in questo momento storico nel settore: si può ricorrere a un appalto di sola manodopera, senza violare le norme in materia? 
In effetti si tratta di uno scenario che si presta a interpretazioni, discussioni e inevitabili risvolti legali e giudiziari, ma una affermazione chiara è arrivata con due sole parole che hanno letteralmente racchiuso tutto quello che gli imprenditori agricoli speravano di sentire ed effettivamente hanno ascoltato giovedì scorso.
“E’ possibile!”. Non è una sentenza, ma poco ci manca, visto che a pronunciare l’espressione è stato direttamente Mario De Simone, giudice del lavoro al tribunale di Foggia, chiamato appositamente a intervenire con una propria relazione. 
Non a caso in platea erano presenti anche alcuni ispettori del lavoro, rappresentanti di una categoria oggettivamente molto temuta dalle aziende agricole che spesso si ritrovano tra due fuochi: la necessità di utilizzare in alcuni periodi dell’anno (vendemmia o raccolta delle olive, per esempio) lavoratori senza alcun tipo di attrezzatura, e dall’altro la paura di ritrovarsi con l’accusa (penale) come minimo di favorire il caporalato. E in effetti il magistrato ha usato l’espressione ormai nota di “appalto leggero” per spiegare che si può ricorrere ad agenzie specializzate con la possibilità, per l’appaltatore, di esercitare un potere di direzione e controllo sul personale.
“E’ la Cassazione che sancisce ampiamente questa pratica – ha aggiunto De Simone – sulla base della norma che la indica con chiarezza, anche in caso di esigenze di lavoro da svolgere esclusivamente in maniera manuale. Non bisogna dimenticare però che le leggi in materia sono una forma di tutela del lavoratore, perché il vero nemico non è lo Stato ma l'imprenditore che poi si rifiuta di pagare. E la legge contro il caporalato è una norma di civiltà”. A intepretare è commentare una sorta di silenzioso sospiro di sollievo da parte dei presenti, ci ha pensato lo stesso Feliciano Viola che ha animato l’incontro. “Dopo queste affermazioni abbiamo una strada tracciata con maggiore serenità – ha detto – perché nella categoria c’è spesso grande timore della legge e delle sue applicazioni e intepretazioni, ma da stasera crediamo di avere le idee più chiare”. In effetti all’appuntamento hanno preso parte almeno un paio di centinaia di imprenditori provenienti da tutta la provincia e anche dalle zone limitrofe, a testimoniare il grande interesse che ha suscitato l’iniziativa.


Gli altri interventi sono stati affidati ad Andrea Fiumi, di Consulenza Agricola.it di Forlì che ha illustrato le caratteristiche tecniche dei rapporti di lavoro nel settore, mentre l’avvocato Giovanni Spinapolice è arrivato a proporre la presentazione di una fideiussione come deterrente al rischio, corso dalle aziende, di doversi accollare salari e contributi in caso di mancato pagamento da parte delle agenzie incaricate dell’appalto. “Abbiamo bisogno di serenità – ha affermato – in un contesto nel quale i pericoli sono ancora troppo alti”.

“Dopo le affermazione del giudice abbiamo una strada tracciata con maggiore serenità, perché nella categoria c’è spesso grande timore della legge e delle sue applicazioni e interpretazioni. Da stasera crediamo di avere le idee più chiare”
Feliciano Viola
  • 1/3
  • 2/3
  • 3/3


La serata ha offerto spunti di riflessione e programmazione sugli scenari che si stanno formando intorno alla Politica Agricola Comunitaria, sia per le caratteristiche di quella a breve termine, e anche sul nuovo capitolo che dovrà essere scritto a partire dal 2020, con primi annunci e ipotesi descritte da Nicola Papa della coop Elabora di Pietra.
Ha chiuso il convegno un intervento di Paolo La Cava del Gruppo Barilla che ha spiegato i vantaggi e le peculiarità di un contratto di filiera, specie di carattere economico, con la promessa di una media superiore al mercato e la conoscenza preventiva del prezzo, naturalmente a partire dalla certezza del ritiro del prodotto coltivato. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Video allegati:



Condividi con:

0,0313s.