05/12/2017 10.59.54

Rinasce Forza Italia a Lucera

Arriva da Forza Italia la risposta politica più evidente al “referendum anomalo” indetto dal sindaco Antonio Tutolo per questo mese di dicembre, quello in cui i cittadini possono protocollare al Comune la manifestazione di dissenso al suo operato.
Il partito di Berlusconi sabato scorso è ripartito a livello locale con l’inaugurazione della sua nuova sede in Via Di Giovine, con l’obiettivo già dichiarato che non è tanto le elezioni politiche della prossima primavera, bensì il governo attuale di Lucera. 
Forza Italia era praticamente sparito dalla città, sia sul territorio che in Consiglio comunale, visto che Marina Petroianni, Pasquale Dotoli (l’ex sindaco non invitato all’evento) e Fabio Valerio si erano lentamente tolti di dosso le insegne azzurre, rendendosi indipendenti. 
Sabato scorso quest’ultimo è riapparso improvvisamente accanto al tavolo dei tanti esponenti azzurri intervenuti per il battesimo del locale, come il segretario provinciale Raffaele Di Mauro, l’europarlamentare Barbara Matera e il consigliere regionale Giandiego Gatta che è venuto a marcare il territorio come possibile candidato alla Camera.
Ad ogni modo, Valerio ha lasciato intendere a Luceraweb che il suo non dovrebbe essere l’unico rientro “fittiano”, e comunque all’incontro c’era soprattutto chi almeno sulla carta non è mai andato via, solo che negli ultimi anni le apparizioni sono state più che altro sui social o agli angoli delle strade, in quell’apparente diaspora politica che da sabato sera vorrebbero terminata.

Il volto e il sorriso di maggiore interesse era sicuramente quello di Giuseppe Labbate, ex sindaco che in parecchi pronosticano come il vero antagonista di Antonio Tutolo. Tuttavia bisognerà verificare se l’attuale sindaco manterrà il proponimento già annunciato di farsi da parte alla fine del mandato (oppure anche prima con una candidatura anch’egli alla Camera) o tornerà in corsa per Palazzo Mozzagrugno, anche perché sa benissimo che senza la sua effettiva leadership la coalizione sarebbe poca cosa dal punto di vista elettorale. 
Al momento sono tutte facili suggestioni, mentre questa iniziativa segna in effetti il primo atto di quella che si prospetta come una lunghissima e ancora più difficile campagna elettorale che ufficialmente prenderà il via solo nella primavera 2019, con nomi da spendere (e/o da bruciare) e soprattutto tante strategie ancora da pianificare. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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