03/01/2018 10.08.53

Molti movimenti al tribunale di Foggia

La fine del 2017 al tribunale di Foggia è stata caratterizzata da diversi movimenti e importanti decisioni riguardanti tutto il comparto giustizia.
Protocollo udienze penali - L’elemento più rilevante è senza dubbio la firma di un protocollo che disciplina in maniera più precisa le udienze penali. Con il documento viene prevista una sensibile riduzione del numero dei processi celebrati ogni giorno (non superiore a trenta), con fasce orarie predeterminate e un limite orario stabilito di norma alle 15.30. L’accordo, promosso dalla Camera Penale di Capitanata, è stato firmato congiuntamente dal suo presidente Gianluca Ursitti, dal presidente del tribunale Corrado di Corrado, dal procuratore Ludovico Vaccaro, dai presidenti di sezione penale Maria Rita Mancini e Antonio Civita e dal presidente della Commissione Penale per il Consiglio dell’Ordine Diego Petroni. “Il protocollo è il risultato del comune sforzo di organizzare l’udienza penale – ha commentato Ursitti - che, soprattutto dopo l’accorpamento, aveva raggiunto livelli di intollerabilità per tutti, operatori e non”. 
Gestione Procura - Il procuratore della Repubblica Ludovico Vaccaro si è insediato solo da qualche settimana ma ha subito dato nuove disposizioni in tema di organizzazione dell’ufficio e gestione dei fascicoli di indagine. Nel primo caso è stata operata una sorta di rimescolamento con maggiore precisione dei ruoli tra i sostituti procuratori, notoriamente suddivisi per settori di competenza. Attualmente la piante organica di è di 25 magistrati, ma ne risultano in servizio 20 con 8 giunti di recente come prima nomina. Le carenze si evidenziano anche nel personale giudiziario: il tribunale lamenta 30 operatori in meno sui 210 previsti sulla carta, mentre la stessa procura è sotto di altri 30 sui 110 teorici. Sul fronte delle indagini, sono state introdotte regole più stringenti in nome della privacy: gli ufficiali di polizia giudiziaria potranno avere accesso ai fascicoli solo strettamente attinenti al proprio lavoro d’ufficio, anche per ridurre le temute fughe di notizie che hanno fatto registrare nel passato qualche caso clamoroso. 
Associazione Penalisti - A metà dicembre, infine, c’era stata la novità della costituzione dell’associazione “Avvocati Penalisti di Foggia”. Figurano nel folto gruppo dei fondatori Guido de Rossi, Roberto de Rossi, Giuseppe Stefano Perrone, Salvatore Vescera, Francesco Amerigo, Claudio Caira, Mario Antonio Ciarambino, Michele Curtotti, Francesco Santangelo, Paolo D’Ambrosio, Giuseppe Agnusdei, Simone Moffa, Cecilia D’Alessandro, Paolo Ferragonio, Anna Chiara D’Atti, Marcello Coletta, Fabrizia Mangano, Luigia Mansi, Luigi Barbato, Alfonso Schiavone, Michele Arena, Michele Brunetti, Michela Scopece, Daniele Ulivieri e Raul Pellegrini. Il primo presidente eletto è Paolo D’Ambrosio, i vice sono Michele Curtotti e Cecilia D’Alessandro, segretario Simone Moffa, tesoriere Roberto de Rossi. L’iniziativa è stata motivata con l’esigenza di dare “rinnovato impulso alla professione forense e di restituirle il ruolo e l’incidenza politico-istituzionale che le competono, per offrire un contributo alla soluzione delle gravissime patologie che affliggono l’amministrazione della giustizia”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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