03/04/2018 9.48.11

L’importanza del pronto soccorso a Lucera

Arriva da San Bartolomeo in Galdo un altro “certificato” dell’importanza dell’ospedale Lastaria per un territorio di un raggio di almeno 40-50 chilometri. La Giunta del Comune campano già due anni fa aveva deliberato la promozione e sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Asl di Benevento e la aziende sanitarie che gestiscono i pronto soccorso di Lucera prima e Foggia poi.
Ora quel provvedimento, che non è stato ancora approvato a livello regionale tra Campania e Puglia, torna di grande attualità, a causa delle carenze dei servizi riscontrate nella zona del Fortore, senza contare la vicinanza geografica che permetterebbe, in caso di emergenza, di raggiungere con maggiore velocità le strutture pugliesi. 
Una sorta di mobilità passiva a favore della Puglia, una volta tanto, che da San Bartolomeo e centri vicini viene invocata proprio con la necessità di una maggiore sicurezza in ambito sanitario.
Sono diverse e articolate, infatti, le denunce che arrivano da quei comuni dove stanno lentamente diminuendo perfino le attività di specialistica ambulatoriale, del laboratorio di analisi e del servizio di radiologia che sta privando il Comune di San Bartolomeo di un servizio sanitario di primaria importanza.
“Con quella delibera – ha affermato il vice sindaco di San Bartolomeo Lina Fiorilli - avevamo anzitutto il dovere istituzionale di cercare quantomeno una possibile soluzione per contenere questo problema, e di continuare a far sentire la nostra voce, ad alzare nuovamente un grido di allarme e di lamentela perché si intervenga sui servizi sanitari del nostro comune, per garantire alla nostra comunità il diritto primario alla salute”.
Quanto a Lucera, sono mesi di relativa calma, anche per il pronto soccorso per il quale erano circolate voci di ulteriori ridimensionamenti e riduzione al tanto temuto “punto di primo intervento”, cioè articolazione del 118 dotata di ambulanza medicalizzata con destinazione Foggia o San Severo, che è stato già installato in altri centri minori. 
Di certo non si può star tranquilli, anche se il sindaco Antonio Tutolo ha riferito a Luceraweb di una situazione immutata rispetto al passato, senza che siano previste al momento variazioni importanti.

Il pronto soccorso dell'ospedale Lastaria di Lucera

Gli ultimi dati di afflusso risalgono al 2016 e parlano di 11 mila accessi all’anno, a servizio di un bacino di utenza di decine di migliaia di persone, e quindi potenzialmente destinato pure a salire. 
Il presidio spesso è riuscito anche ad allentare la pressione su quello del capoluogo in cui affluiscono in media 170 persone al giorno.  
Lo status di ospedale di “area disagiata” per Lucera si sta quindi rivelando di grande “protezione” contro il lento impoverimento di servizi e strutture largamente diffuso in questo e altri territori. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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