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Il mondo è pieno di maestri

Vangelo (Mc 1,21-28)
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Il mondo è pieno di maestri.
Accendi la televisione e te ne saltano fuori tanti.
Leggi il giornale e sbatti contro certamente in qualcuno che ti insegna a campare.
Ti serve un figlio?
C’è una soluzione pronta, facile facile, alla portata di tasca, a proposito di che colore vuoi gli occhi?
Ti senti triste?
Ma c’è la pillola della felicità che non aspetta altro che saltarti in gola…
E’ in arrivo un figlio di troppo?
Anche per quello c’è una pillolina sorridente che ti dice: “Fidati di me, t’aggiusto io!”
Tua moglie ti rompe?
Metti una firmetta e inizierai una nuova vita…
Bisogno di soldi?
Soluzioni veloci, il tempo è denaro…
Una malattia troppo lunga, che fa soffrire e senza soluzione?
Sereno, abbiamo trovato la “dolce morte”…
Una terra e due popoli?
Tranquillo, ne cancelliamo uno dalla faccia della terra …!
Tutti, ma proprio tutti, ci promettono quello che ricerchiamo da tempo: felicità, serenità!  
La Chiesa, poverina, è roba per “tradizionalisti” o per vecchietti rimbambiti, per preti. 

“Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi”.
Sì, i maestri di tutti tempi, come gli scribi del Vangelo, ci danno tante belle notizie, ci propongono una “gioia” alla portata dell’uomo.
Ma la loro “autorità” viene a mancare.
L’umanità è ancora alla ricerca di una gioia vera, duratura che non sia solo una falsa promessa. 
Certamente troveremo il filosofo di turno che ci dirà: “La colpa dell’infelicità dell’uomo è la Chiesa, che limita, ci sacrifica, non permette questo e non permette quest’altro…    
La sai una cosa?
Cristo 2000 anni fa conosceva e sapeva già dove saremmo andati a parare.
Ti sembrerà strano ma chi è rimasto veramente a difendere l’umanità è Cristo.
Cristo che difende la famiglia; la donna; l’uomo; i bambini; la sessualità; anche le altre religioni;
Cristo, solo Cristo difende la vita in tutte le sue forme.
Lo sai nel Vangelo odierno chi ha riconosciuto Gesù come il Figlio di Dio?
Gli scribi?
No;
I suoi discepoli? No.

Allora un uomo posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi sei: il Santo di Dio”.
Che smacco, Cristo è riconosciuto come il Figlio di Dio da uno spirito immondo.
Il rischio per noi cristiani evoluti è proprio non riconoscere più Dio nella nostra vita e ritrovarci come dio il nostro “io”.
Dio ancora una volta ammaestra tutti noi dicendoci che la parola Felicità ha bisogno di un solo verbo per realizzarsi: AMARE.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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