08/02/2018 11.07.46

Un documentario su Ralph De Palma

Parte idealmente da Lucera, ma con l’intenzione di coinvolgere il territorio della Capitanata e dell’intera Puglia, l’iniziativa di realizzare un documentario sulla vita e le gesta di Ralph De Palma, il pilota automobilistico originario di Biccari che è stato definito “L’uomo più veloce del mondo”.
A promuovere l’idea sono il produttore lucerino Paolo Sponzilli, assieme al regista Antonio Silvestre, ed entrambi hanno avviato una raccolta fondi (50 mila euro il budegt stimato) rivolta a soggetti pubblici e privati. 
“Magari sarebbe l’occasione giusta per godere di maggiore attenzione anche da parte della Apulia Film Commission ha commentato Sponzilli – piuttosto spostata da Bari e verso il sud della regione. Questo progetto vuole restituire la conoscenza di una figura importantissima dello sport sia locale che mondiale perché seguirà il suo percorso di vita e sportivo, partendo dai Monti dauni e finendo in America dove la sua fama, il suo stile e le sue vittorie contribuirono a modificare il giudizio che si aveva fino ad allora degli emigrati italiani. De Palma va ricordato come il Campione dei Motori e dei Valori”.
L’opera è in effetti incentrata sulla più grande leggenda automobilistica della storia, uomo capace di imprese che lo hanno portato di diritto nell'olimpo delle corse. Lo stesso Enzo Ferrari, rispondendo a domande su chi avesse ispirato la sua carriera e i suoi successi, fece il nome di Ralph De Palma.
Raffaele, questo il suo nome di battesimo, era nato a Biccari nel 1882 (morì a Pasadena nel 1956) ma nel 1893 emigrò negli Stati Uniti. Iniziò a guidare le auto da corsa nel 1908, dopo aver praticato con successo ciclismo e motociclismo. Nel 1915, unico italiano della storia, vinse la “500 Miglia di Indianapolis” con una Mercedes, casa automobilistica della quale segnerà i principali successi internazionali.

La foto storica del 1912: De Palma che assieme al suo meccanico spinge l'auto al traguardo della 500 Miglia di Indianapolis

Ralph De Palma è ancora ricordato per il modo drammatico in cui perse l’edizione del 1912: dopo aver guidato in testa la gara per 196 dei 200 giri, la sua Mercedes ruppe un pistone; lui e il suo meccanico dovettero spingere la pesantissima auto sul traguardo (classificandosi all'11° posto) ma raccogliendo più applausi del vincitore. In quello stesso anno, e nel 1914, vinse il Campionato Nazionale degli Stati Uniti e nel 1929 quello canadese, divenendo per ben tre volte campione mondiale di automobilismo, visto che l’attuale Formula 1 è equivalente alla American Automobile Association. Nel 1919 batté anche il record mondiale di velocità, correndo alla straordinaria media di 241 km orari, velocità che in quell’epoca nemmeno gli aerei raggiungevano. Tutte queste principali vittorie furono conseguite da italiano, perché solo nel 1920 avrebbe ottenuto la cittadinanza americana. In totale ha disputato 2.889 gare, vincendone 2.557: nessuno nella storia dello sport ha mai fatto meglio di lui.

r.z.

Antonio Silvestre, 42 anni, è regista e sceneggiatore, laureato in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma. E’ stato aiuto regista di Giorgio Capitani, con il quale ha realizzato Papa Luciani (2005), Puccini (2008), Il Restauratore (2010), Dove la trovi una come me? (2010). Con Giacomo Campiotti, nel doppio ruolo di aiuto regista e attore al fianco di Gigi Proietti nella miniserie tv Preferisco il paradiso (2009). Con Alessandro Aronadio realizza il film Due vite per caso (2009) presentato alla 60^ edizione del Festival di Berlino, Orecchie presentato alla 73° Mostra del Cinema di Venezia ed infine Basta Credere - Io C'è, in uscita nel 2018; collabora inoltre con Massimo Spano nelle miniserie tv I Figli strappati (2005), Caccia segreta (2006) e Una madre (2008). Negli ultimi anni lega il suo nome a successi televisivi come Caruso - la voce dell’amore (2012) regia di Stefano Reali con il quale firma come regista della seconda unità la serie Rimbocchiamoci le maniche (2016). Nel 2017 pubblica il romanzo Matrimonio istruzioni per l'uso ed affianca il premio Oscar, Giuseppe Tornatore nella realizzazione di un Docufilm sugli stilisti Dolce e Gabbana. Ha collaborato inoltre con Luciano Melchionna, Antonio Frazzi, Heather Parisi, Pupi Avati, Alberto Sironi, Claudio Bonivento, Gianni Lepre, Cinzia Th. Torrini, Lorenzo Sportiello. Dopo il cortometraggio del 2010, I sogni son desideri, interamente girato a Londra, ha diretto il film breve La Stagione dell’amore, presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma 2012. Attualmente in preparazione il suo primo lungometraggio La Principessa e il Rospo.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.