13/02/2018 1.45.01

Resistere alla tentazione

Beato l’uomo che resiste alla tentazione...
Sarei curioso nel farti questa domanda:
"A che tentazione tu resisti?"
Le risposte potrebbero essere impietose tipo "resisto alla tentazione dei dolci...cerco di non prendere più di tre caffè al giorno...
E già, Gesù è venuto a liberarci dai dolci o dal caffè!
Siamo seri...e parliamo di peccato, anche se nelle nostre società perfette non si parla più di peccato, quasi come se il peccato fosse una invenzione di Dio!
Mai sentito parlare di cosa si fa per l'attaccamento al denaro?
Mai sentito parlare di ira?
Mai sentito parlare di lussuria?
E mi fermo qui...
Cose da favolette, vero?
E allora la senti la cronaca di tutti i giorni?
La quotidiana violenza delle nostre pacifiche città...
Il trattare le donne come oggetti di piacere ricattandole fisicamente se magari vogliono realizzarsi nel mondo del lavoro...
E gli stupri quotidiani...
Da dove vengono queste realtà?
Dal peccato degli uomini!
E ma del peccato ormai non se ne parla più, nemmeno nelle "avvincenti" omelie domenicali!
Il cristiano, laico o ordinato che sia, resiste al male, combatte con le sue tentazioni personali!
Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte
Da anni non sento un prete che abbia il coraggio di dire che il peccato, una volta commesso, produce la morte
La Verità bisogna dirla!

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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