19/02/2018 11:45:23

Bonus caldaie: tutto quello che c’è da sapere

Per tutti coloro i quali in questo 2018 hanno deciso di cambiare la loro vecchia caldaia, ci sono delle buone notizie. Il bonus caldaie, che era già presente l’anno scorso, è stato confermato, anche se rivisto in alcuni aspetti. Questo è quanto è stato deciso con la Legge di Bilancio 2018 ed è quindi tutto definitivo.
Pertanto, anche in questo 2018, si potranno avere delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di una caldaia a condensazione. L’unica cosa che cambia è la somma finanziabile, che scende al 50%, mentre nel 2017 era pari al 65%. Tuttavia, se si decide di cambiare la propria caldaia e, al contempo, di montare delle valvole di termoregolazione, l’aiuto rimane invariato come lo scorso anno ed è, quindi, pari al 65%.
Pertanto, chi non è riuscito a usufruire degli sgravi fiscali previsti nell’ambito di quello che è chiamato Ecobonus, può farlo ora. Come l’anno scorso, il fine ultimo di questa misure è quello di andare a favorire l’acquisto di impianti di riscaldamento sempre più sostenibili dal punto di vista dell’impatto ambientale, nonché per favorire un processo di miglioramento energetico per quel che concerne le proprie abitazioni. 
Come funzionano le varie richieste di detrazione fiscale
Chi vuole sostituire il proprio impianto di climatizzazione scegliendo una caldaia a condensazione potrà beneficiare di alcuni sgravi. Nello specifico, si parla di una detrazione del 65% se si propende per una caldaia a condensazione di classe A+ e si provvede all’installazione, contestuale, di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII e di impianti dotati di apparecchi ibridi, che presentano una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione. Nel caso in cui, invece, questi sistemi non siano contemplati, ma si proceda solo all’acquisto e all’installazione della caldaia a condensazione di classe A, allora la detrazione IRPEF è pari al 50%.
Attenzione, perché non sono previste agevolazioni fiscali nel caso di acquisto di caldaia di classe B o inferiore. Il tutto, infatti, è finalizzato a promuovere le caldaie di classe energetica più elevata, che sono più performanti e meno impattanti. 
Per sapere quali sono i modelli migliori tra i quali scegliere, è utile affidarsi ai consigli preziosi di esperti del settore, che sapranno indicare quelle caldaie che vanno bene per l’ottenimento dello sgravio fiscale e quelle che, invece, farebbero perdere questa occasione. 
Il sito migliore da questo punto di vista è www.caldaietop.com, che permette di avere a propria disposizione non solo dei validi suggerimenti per l’acquisto della caldaia perfetta per le proprie esigenze, ma anche la possibilità di fare delle comparazioni.
Naturalmente, per poter accedere al sovvenzionamento, il pagamento della caldaia deve avvenire in modo tracciabile, sempre in base a quelle che sono le modalità previste dalla legge per l’Ecobonus. Vengono, quindi, accettati quali mezzo di pagamento sia un bonifico parlante che un bonifico postale o bancario ordinario, che le carte di credito o di debito.


Come viene applicato lo sconto IRPEF
Questo verrà suddiviso su base annuale in 10 tranche tutte di pari importo che verranno, poi, inserite nella dichiarazione dei redditi presentata a partire dall’anno successivo a quello dell’acquisto. Si tratta di un modo per incentivare un numero sempre maggiore di persone all’acquisto di caldaie di ultima generazione, che siano più valide dal punto di vista energetico ma anche da quello dell’ambiente. Ecco perché è importante cogliere al volo un’occasione di questo tipo che permette di risparmiare e di rendere il livello energetico della propria casa più elevato.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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