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Sarà vera Pasqua?

Vangelo (Mc 16,1-7)
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: "Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto"». 

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Digiuni;
Preghiere;
Non mangiar dolci;
Via crucis;
Fioretto;
Uovo di cioccolata e colomba;
Anche questa Pasqua è fatta!
Dimenticato niente?
Volevo solo chiederti: E’ tutta questa la Pasqua che aspetti?
Ci facciamo una passeggiata?
No, non al castello o in campagna.
Facciamoci una passeggiata al Sepolcro di Cristo, come fanno le donne nel Vangelo della notte di Pasqua.    
Quelle donne ci vanno per imbalsamare un cadavere, per onorare un morto a loro molto caro.
Sì, vanno a fare visita a Gesù morto.
Lo sai in cosa si imbattono?
Invece di trovare un morto si imbattono per la prima volta nella loro vita con la RESURREZIONE!

“Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui”.
Qui inizia per loro e per tutta l’umanità una storia nuova, totalmente inaspettata.
Un ricominciare a vivere la propria esistenza in maniera totalmente diversa:
CON LA GIOIA VERA! 
Che cosa mai può significare per noi andare al sepolcro?
Quella tomba è il nostro cuore tutte le volte che pecchiamo, tutte le volte che non amiamo, il nostro cuore si chiude proprio come si chiude una tomba!
Caro fratello, la veglia della notte di Pasqua inizia con un annunzio stupendo, che è un inno d’amore, l’Exultet.
Un verso di questo dice testualmente: “Felice colpa che meritò di avere un così grande Redentore”.
Ma tu lo capisci che vuol dire?
Che il nostro peccato è trasformato in Cristo in un episodio felice! 
In questa frase si riassume tutto lo scandalo di un Dio che ama le Sue creature di un amore viscerale, che viene dalla Sua essenza.
Sì, questa è la proposta di Dio per te e per me.
Ripartire dalle nostre macerie, dalle nostre sconfitte più infami, dai nostri tradimenti, dai nostri egoismi, dalla nostra avarizia, dalla nostra superbia, dalla nostra lussuria, dal nostro menefreghismo, dalle nostre violenze quotidiane.
Dio ci ama quando siamo peccatori, peccatori non concettualmente ma veramente!
Dimmi, non è uno scandalo questo amore?
Chiedi a chi vuoi, prendi qualsiasi religione al mondo e chiedi: C’è mai un dio che ama in questa maniera?
C’è mai un dio nell’universo che si fa peccato e paga per i peccatori?
Fare Pasqua per me e per te significa farsi abbracciare dall’Amore di Dio e sperimentare la RESURREZIONE.
Ripartiamo come cristiani dai nostri sepolcri e riprendiamo un cammino con Dio che ci porti alla vita: Fidiamoci di Dio. Non chiniamo più il volto alla ricerca della morte, alziamo le nostre anime e sperimentiamo il vero amore. Sperimentare questo amore è il primo passo, il secondo è donare al prossimo questo amore. 
Questa è la PASQUA. Sarà Pasqua solo nei cuori di coloro che, nonostante tutto, sanno ancora amare. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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