08/04/2018 0.00.12

La donna/7

Non lasciamoci rubare il femminile e il maschile. Sono entrambi un dono attraverso il quale l’amore di Dio si manifesta a noi nel tempo e nella storia. Ma l’immagine di Dio è contemporaneamente maschile e femminile, mai l’uno a discapito dell’altro. «Ne deriva che nell’uomo e nell’altra si manifestano gli stessi doni, ma in misura e in rapporto diversi. [...] Nella donna, l’attitudine a proteggere, custodire e far sviluppare l’essere in formazione e in crescita: perciò il dono, di carattere più corporeo, di saper vivere strettamente unita a un altro, di raccoglier in calma le forze, di sopportare il dolore e la privazione, di adattarsi; il dono, di carattere più spirituale, di essere interiormente orientata verso il concreto, l’individuale, il personale, di saperli cogliere nella loro caratteristica e di adattarvisi, il desiderio di cooperare al loro sviluppo. La capacità di adattamento della donna comporta la presenza in lei dei doni che sono propri dell’uomo e la possibilità, perciò, di compiere il lavoro che egli compie, con lui o al suo posto» (Teresa Benedetta della Croce, La donna, Città Nuova, Roma 1968, 116-118).

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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