04/04/2018 10.42.13

Pene ridotte per le estorsioni al telefono

Tutte ridotte in appello le condanne ai tre lucerini arrestati ad agosto di due anni fa con l’accusa di tentata estorsione aggravata, danneggiamento aggravato, porto e detenzione illegale di armi.
Angelo Buffalo di 28 anni (avvocati Giacomo Grasso e Raffaele Quarta), Giovanni Palazzo di 48 (avvocato Giovanni Capparelli) e Mario Selvaggio di 43 (avvocato Cecilia D’Alessandro) si sono visti ridurre le pene che in primo grado, circa un anno fa, erano state per tutti di cinque anni di reclusione.
I giudici della Corte di Bari hanno disposto una diminuzione e per gli ultimi due è stata concessa solo da pochi giorni la detenzione ai domiciliari.
Nello specifico, a Selvaggio sono andati 4 anni e 3 mesi e 2.000 di multa (e l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici), mentre agli altri 2 anni, 5 mesi, 10 giorni e 1.800 euro di multa.
Le indagini furono condotte dai carabinieri per tre mesi prima del blitz, con un servizio di osservazione, controllo e pedinamento sul territorio che fece evidenziare atti intimidatori a fini estorsivi nei confronti di due coniugi titolari di una ditta di smaltimento rifiuti di Volturino. In particolare furono ricostruiti l’incendio di un autocompattatore dell’impresa, il danneggiamento di un’autovettura con l’esplosione di cinque colpi d’arma da fuoco e il lancio di una bomba carta all’interno della recinzione della ditta. Secondo l’accusa, questi episodi furono accompagnati da sms e telefonate minatorie, effettuate da alcune cabine telefoniche di Lucera e con cui chiedevano la consegna di 300 mila euro, minacciandoli di morte qualora non avessero adempiuto. Per Buffalo la posizione si fece anche più grave poiché i militari trovarono nel suo garage 26 proiettili calibro 9x21 e nella sua abitazione un foglietto con scritti i numeri di telefono della vittima. 

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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