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La donna/9

Non lasciamoci rubare il femminile. È un dono attraverso il quale l’amore di Dio si manifesta a noi nel tempo e nella storia. Se nell’Antico Testamento il matrimonio e la maternità vengono presentati come fine, in certo modo esclusivo, della donna, il Nuovo Testamento «vi aggiunge l’ideale della verginità: l’unione personale più intima al Salvatore, in luogo della comunione matrimoniale, il dispiegamento di tutte le energie al suo servizio e nella maternità spirituale, cioè nella conquista e nella formazione delle anime per il regno di Dio. Non si deve concepire la distinzione fra le due vocazioni come se nel primo caso si dovesse avere davanti agli occhi solo il fine naturale e nell’altro solo quello soprannaturale. Anche la donna che adempie i doveri naturali di sposa e di madre ha il suo compito per il regno di Dio:» (Teresa Benedetta della Croce, La donna, Città Nuova, Roma 1968, 116-118).

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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