11/04/2018 0.00.12

La donna/10

La donna, sia nel matrimonio sia nella verginità, persegue il fine naturale e il fine soprannaturale. «Non si deve concepire la distinzione fra le due vocazioni come se nel primo caso si dovesse avere davanti agli occhi solo il fine naturale e nell’altro solo quello soprannaturale. Anche la donna che adempie i doveri naturali di sposa e di madre ha il suo compito per il regno di Dio: anzitutto propagarlo esteriormente, ma poi anche agire per la salvezza delle anime, il che avviene soprattutto nell’ambito della sua famiglia. dall’altra parte anche nella vita tutta consacrata a Dio è necessario dispiegare le energie naturali, per impiegarle tutte, in modo esclusivo, per il regno di Dio e a vantaggio di una cerchia più ampia di uomini. In quanto ella ha di mira questo operare per il regno di Dio e, in esso, la più eccelsa elevazione dell’uomo; in quanto in questo operare si attua da persona a persona – giacché nasce dall’amore di Dio e del prossimo, si esplica mediante l’amore di Dio e del prossimo e conduce all’amore di Dio e del prossimo –, esso non è certo qualcosa di estraneo alla natura della donna, ma al contrario ne è il più alto perfezionamento e la più alta realizzazione» (Teresa Benedetta della Croce, La donna, Città Nuova, Roma 1968, 116-118). Riconosciamo di essere amati per comunicare amore a partire da chi ci sta attorno.

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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