05/04/2018 17.32.52

Giunta ‘archiviata’ per la denuncia di Guida

Era stato il primo scossone giudiziario dell’Amministrazione Tutolo, con il mese di settembre scorso ad altissima tensione per la notizia delle indagini a carico dell’intera Giunta del luglio 2016 che aveva deliberato un prelievo forzoso sullo stipendio di un funzionario comunale.
A distanza di sei mesi, il gip del Tribunale di Foggia ha archiviato la posizione dei sei indagati (sindaco e cinque assessori: Abate, Di Croce, Miano, Barbaro e Triggiani), accogliendo la stessa richiesta della procura a cui non ha fatto seguito l'opposizione da parte di Dante Guida, ex dipendente dell’ente che aveva denunciato la vicenda di presunto abuso d’ufficio.
In quei primi giorni di autunno fu evidente la fibrillazione che colse Tutolo, il quale convocò una irrituale conferenza stampa a Foggia per spiegare la sua versione dei fatti di quanto accaduto a Lucera. All’epoca manifestò la sua sorpresa per quello che definì “un caso paradossale tra magistrati, visto che la Corte dei Conti ci ha chiesto con insistenza di rientrare di quelle somme. Dalla nostra abbiamo due pareri legali e due di altrettanti segretari generali che ci sollecitavano a procedere". 
La vicenda riguarda la contesa giudiziaria tra il Comune di Lucera e alcuni funzionari di Pietra, Biccari e Casalvecchio dell’Ufficio del Piano di Zona, ai quali è stata richiesta la restituzione di svariate somme (33 mila euro in totale) a cui non avrebbero avuto diritto nella loro attività legata all’organismo che abbraccia l’intero Ambito sociale. Molto più aspro, invece, era e resta il contenzioso proprio con Dante Guida che da circa un anno è andato in pensione dopo essere stato per decenni materialmente a capo del settore dei servizi sociali. La sua denuncia si basava su una delibera del 29 luglio 2016 in cui l’esecutivo aveva disposto una sorta di recuperare le somme reclamate per lo stesso motivo (circa 21 mila euro) direttamente sullo stipendio e fino al 2022. Guida aveva eccepito l’interpretazione della decisione di due anni prima da parte del giudice del Lavoro e che sta alla base del provvedimento, ritenendo inammissibile l’iniziativa su una sentenza passata in giudicato. 
Nell’occasione figurava un decreto ingiuntivo promosso da Guida per 18 mila euro e una domanda riconvenzionale dell’ente nei suoi confronti per 21 mila. Il tribunale aveva deciso di rigettare entrambe le richieste, ma la Giunta aveva ritenuto di proseguire nel recupero della somma. 

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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