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La donna/16

Il fatto che la donna sia attenta a ciò che è vivo e personale, a ciò che è un tutto concreto, all’intero, al completo della persona, e il suo modo naturale di conoscere è contemplativo e sperimentale, orientato verso il concreto fa si che queste doti particolari «la rendono atta a curare e a educare i propri bambini; ma si tratta di una disposizione fondamentale che non giova solo a questi, ma viene incontro anche ai bisogni del marito, e tutti gli esseri che vengono a trovarsi nell’ambito della sua attività» (Teresa Benedetta della Croce, La donna, Città Nuova, Roma 1968, 53-55). Non lasciamoci rubare il femminile sia che si manifesti nel matrimonio sia nella verginità sia nella vita consacrata nel mondo.

Leonardo Catalano

 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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