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Il Vangelo dei ragazzi: DI QUESTO VOI SIETE TESTIMONI

Questa settimana voglio iniziare la nostra riflessione dall’ultimo versetto del Vangelo.
Gesù Risorto, dice ai suoi discepoli: “Di questo voi siete testimoni”.
Testimoni di che?
Ragazzi, forse lo avete dimenticato, noi stiamo vivendo il tempo di Pasqua.
Già lo abbiamo detto: Pasqua non è solo il giorno di Pasqua!
Per il cristiano ogni giorno è Pasqua.
Gesù, dopo che è risorto si preoccupa che i suoi discepoli credano che Lui è veramente risorto.
E’ importante per noi oggi credere che Gesù è veramente risorto, altrimenti non potremmo essere dei testimoni veri ma rischieremmo di fingere, di fare come gli attori che diventano dei personaggi per fare un film ma non lo sono per davvero.
Anche noi cristiani, quindi, per essere dei veri testimoni, dobbiamo credere in Cristo, per davvero!      
Gesù appare ai due discepoli di Emmaus, si fa loro compagno di viaggio e spiega loro la Parola della Bibbia.
Domanda, ecco la domanda per i vostri cuoricini. 
A voi è mai capitato che Gesù diventi vostro amico e vi spieghi la Bibbia?
La risposta penso che sia un coro di “No”.
Bugiardi, con il naso lungo che quello di Pinocchio, al confronto con il vostro, sembrerebbe un nasino da neonato!
Gesù lo ha fatto e lo fa con noi anche oggi.
Lo fa attraverso i catechisti, attraverso i sacerdoti, lo fa quindi attraverso la Chiesa.
Bene, è fondamentale per noi cristiani conoscere la Parola di Dio.
Questo è il primo passo.
Poi sapete com’è la vita…., dopo un primo passo uno ci prende gusto e ne fa un secondo…, un terzo, insomma inizia a camminare!
Però il primo passo è importante.
Vi faccio un paio di esempi:
Supponiamo che uno di voi vada da un gambero e gli chieda:
“Mi insegni a camminare?”
Dopo qualche giorno avrete una bel modo di camminare, molto ritmato ma con un piccolo problema: Invece che camminare andando avanti andreste indietro…!
Altro esempio.
Andate da un bel serpente e gli fate la stessa domanda.
Dopo qualche giorno avrete un modo molto sinuoso di camminare ma con un piccolo problema:
Striscereste invece di camminare!
Da questi esempi che vi ho portato dobbiamo capire che per essere cristiani bisogna conoscere bene la volontà di Dio.
Gesù è la prima cosa che fa dopo essere risorto:

“Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture…”.
Partendo dal fatto che il Maestro, Colui che ci può aprire la mente alle Scritture, è solo Gesù, dobbiamo dire che Lui si serve della Chiesa per questo compito fondamentale.
Di nessun altro, né della televisione, neppure di quelli che vanno in giro incravattati e con la borsetta in mano, solo della Chiesa.
L’acqua limpida si prende solo alla fonte!     
Dopo aver ricevuto quest’acqua limpida che è la Parola di Dio, noi cristiani abbiamo il compito di portarla al prossimo.
Questo è il primo compito che Cristo dà ai suoi discepoli:
Li manda ad annunziare la Sua Risurrezione.
Questo è anche il nostro compito oggi, per noi cristiani di qualsiasi età.
Portare al mondo la lieta notizia, che Gesù perdona i nostri peccati, che Gesù è amore.
Che l’amore che Gesù porta all’umanità non fa differenza fra cristiani, mussulmani, buddisti, ebrei, eschimesi, mantovani, siciliani, iraniani, americani, carcerati, guardie…,
Con Cristo la Salvezza è aperta a tutti gli uomini di buona volontà.
Dio si è scelto un popolo:
L’umanità tutta intera!
L’amore di Dio vince qualsiasi divisione e vince la morte:
“Di questo voi siete testimoni”.

Michele Cuttano, diacono, servo inutile 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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