04/05/2018 17.35.02

La storia di Troia in una tesi

La città di Troia compie nel 2019 i suoi primi mille anni. Per celebrarli, l’associazione A.c.t! Monti Dauni, il Bibliocafè “Skantinato 58”, le Edizioni del Rosone e la locale Pro Loco hanno istituito il “Premio Boioannes”, rivolto ai giovani e intitolato allo storico fondatore della Città, il catapano bizantino d’Italia Basilio Boioannes. Il premio è conferito alle migliori tesi che contribuiscano alla conoscenza e alla valorizzazione di Troia.
Il riconoscimento è stato aggiudicato all’archeologo Alessandro Melilli con un lavoro di dottorato in Topografia antica dal titolo "Contributi alla Carta Archeologica di Aecae. I.G.M. F 163 II SO (TROIA)" e discusso all’Università del Salento.
Ma quali sono le radici più antiche di Troia? Cosa sappiamo dell'antica città dauna e romana di Aecae, che pre-esisteva alla città medievale di Troia? Quali tracce si nascondono sotto i nostri piedi? Queste sono alcune domande ricorrenti della ricerca che poi è diventata un libro: “Aecae, storia di un territorio”. Il volume sarà presentato domenica 6 maggio alle 19 al Bibliocafè “Skantinato 58” in Via Ritucci a Troia.
Oltre all’autore del volume, interverranno Simonetta Bonomi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - BAT e Foggia, Italo M. Muntoni, funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - BAT e Foggia e Giuseppe Ceraudo, docente all’Università del Salento, con il coordinamento di Giuseppe Beccia, presidente di A.c.t! Monti Dauni – Associazione Culturale & Turistica.
Il riconoscimento, conferito alla memoria Giuseppe Beccia, medico condotto e ispettore onorario alle belle arti e appassionato bibliofilo troiano, consiste anche in un contributo di mille euro per incoraggiare gli studenti a proseguire negli studi e nelle ricerche che arricchiscono la città e il territorio.
La giuria era composta da Geppe Inserra, Mina De Santis, Antonio V. Gelormini, Anna Martino, Umberto Berardi, Pino Altobelli ed Edoardo Beccia, oltre al presidente onorario Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali.
“Chiudiamo questa prima edizione con la soddisfazione di aver dato un contributo importante alla città – hanno commentato gli organizzatori - e di aver fornito un incoraggiamento importante ai giovani che vogliono dedicarsi a questa terra: studiandola e valorizzandola. Perché ciò che ci sta a cuore non è solo la celebrazione dei Mille anni di storia della città, ma la costruzione di pagine nuove per il futuro”.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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