09/05/2018 9.48.58

Il primo bilancio ‘con i soldi’ dell’era Tutolo

L’Amministrazione Tutolo ha superato lo scoglio del suo quarto bilancio di previsione, realisticamente l’ultimo che avrà un’attuazione diretta, visto che l’anno prossimo di questi tempi potrebbe essere già periodo di elezioni.
Nella seduta di giovedì scorso sono state rivelate le scelte politiche decise per la parte finale del mandato, con cifre, intenzioni e aspirazioni decisamente diverse rispetto ai primi mesi di insediamento.
Uno dei dati che salta maggiormente all’occhio, è l’ulteriore esplosione dei fondi stanziati per la cultura e gli spettacoli, con un ammontare di 260 mila euro, più che triplicato solo rispetto all’anno scorso. Si tratta di una cifra probabilmente mai registrata in precedenza per il settore, forse neanche ai tempi dell’Amministrazione Bonghi di 20 anni fa, quando comunque le casse comunali avevano notoriamente ben altra capienza. 
Comunque sia, l’assessore al Bilancio Fabrizio Abate ha motivato l’accresciuta disponibilità economica per esempio con un maggior gettito derivante dall’aumento dell’Imu sulle rendite catastali derivanti dal nuovo Piano Urbanistico, introiti derivanti dai versamenti per il Contratto di quartiere per quasi un milione di euro e anche dalle compensazioni ambientali riconosciute dalla Bioecoagrim per 260 mila euro. 
Le maggiori critiche sono arrivate dal consigliere di minoranza Fabio Valerio, che ha evidenziato lo “strabismo” delle scelte sulle previsioni di assunzione di personale dell’ente che sconta diversi settori sguarniti o ai minimi termini come i servizi sociali. 
“Abbiamo bisogno di funzionari che siano sentinella dei bisogni della città”, ha invocato, denunciando pure scarsi risultati nella lotta all’evasione fiscale.
“Noi spendiamo i soldi che abbiamo e di cui disponiamo – gli hanno risposto praticamente in coro sia il sindaco Antonio Tutolo che il consigliere Giuseppe Pitta – e non quelli che vengono messi in bilancio senza una reale previsione di entrata. Tant’è vero che abbiamo uno squilibrio di cassa che ci porteremo dietro per anni”. 
Pure Giuseppe Bizzarri dalla minoranza non si è tirato indietro nelle critiche, rilevando una sostanziale discrepanza tra il programma presentato e le cose fatte o annunciate e non previste. “Se mettete in bilancio 400 mila euro per la zip line e il parco avventura vuol dire che problemi economici non ce ne sono più – ha dichiarato rivolgendosi alla maggioranza - solo che spendete male i soldi e comunque manca una discussione politica necessaria in questi casi”.
La circostanza finanziaria è stata effettivamente confermata da Tutolo: “Questo è il primo anno in cui disponiamo di qualche risorsa che stiamo investendo sulle strade e su alcune iniziative la cui bontà poi verificheremo insieme. Comunque sia, posso affermare che oggi i conti del Comune sono in ordine e chi verrà dopo potrà beneficiare di questa situazione, con una serena programmazione per il futuro”.
Lapidario, invece, Giuseppe Grasso: “La nostra mission è stata soprattutto quella di eliminare i debiti. Se non avessimo avuto 25 milioni da pagare, forse avremmo potuto spenderli per la città”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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