12/05/2018 7.58.49

C’è un disperato bisogno di…

Vangelo (Mc 16,15-20)
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Gesù sale al Cielo, ora non è più con noi?
Che cosa possiamo fare?
Metterci a guardare verso il cielo per scorgere Gesù che ci saluta?
No, decisamente non è molto eccitante come prospettiva…
Lo sai che c’è?
Leggiamoci il Vangelo per cogliere qualche “segnale di vita”:

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura”.
Voi direte che queste parole sono rivolte ai discepoli, non certo a noi.
Magari penserete che è roba da preti…
Sei proprio misero se pensi una cosa del genere, del cristianesimo non hai capito nulla!
Cristo oggi ci chiede di testimoniarlo, di sentirlo accanto nel portarlo al mondo, di scoprire la Sua vicinanza nel diventare suoi testimoni.
Sai, penso alle facce degli apostoli quando Gesù li ha inviati…
Ma tu pensa per un attimo alla faccia di Pietro, esperto pescatore…;
o a quella di Matteo, “preciso” esattore delle tasse;
o a quelle dei figli di Zebedeo, aspiranti ministri del regno di Dio;
o a quella di Tommaso, poco propenso a credere ai racconti dei colleghi!
Poi pensiamo un pò a noi: questo invio a predicare l’amore di Dio viene rivolto anche a noi.
Ancora oggi nel mondo è presente Cristo grazie a dei piccoli e timidi “Sì” da parte di uomini e donne a volte così umanamente insignificanti…
Non posso non pensare che, per noi cristiani, oggi sia tutto “scontato”, comodo, come testimoniare la fede ci “costi” poco o niente e di come spesso rinunciamo a farlo.
Eppure Gesù continua a dirci:  

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura”.
Ancora oggi c’è un’umanità che aspetta il Vangelo.
No, non cominciamo solo a guardare le cartine geografiche mondiali, l’Africa, il Polo Nord…
Cominciamo a guardarci intorno, cominciamo a guardare la nostra realtà personale, familiare, sociale, cittadina.
Caro fratello, lo sai qual è la fregatura nostra?
E’ che su certe realtà ci siamo abituati ad accontentarci di una visione “televisiva”, da palcoscenico, da facciata.
La realtà o viene addolcita o, arrivati ad un certo punto, spegniamo il televisore. 
Ci sono persone, fatte di carne e ossa come me e come te, che hanno un disperato bisogno di Cristo, che non sanno più dove sbattere la testa, che hanno perso il bandolo della propria esistenza, che scelgono quotidianamente di morire perché hanno perso la speranza, hanno perso il Vangelo, il lieto annuncio di vita.
“Mia colpa, mia colpa…”, a volte sai può non bastare il nostro batterci il petto in Chiesa la Domenica… 
Magari non dobbiamo neppure fare miracoli, magari serve solo rimboccarsi le maniche e scendere in campo.
Essere cristiano oggi non è solo mettere una firmetta nella casella giusta o farsi venire la tentazione di fare “crociate” contro il denigratore di turno, è una storia vecchia.
Lo sai a Cristo che gli hanno detto e fatto?

“Salve, re dei Giudei!”. E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui".   
E ancora…
“Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce” .

Al paragone qualche filmetto che ogni tanto viene fuori, cosa vuoi mai che sia?
Testimoniare e predicare il Vangelo ad ogni creatura, significa scendere in campo laddove c’è l’umanità abbandonata, stare con gli ultimi, con quelli che hanno perso la strada di Dio e tentano di sfamarsi delle carrube dei porci…
Essere cristiani laddove c’è l’ingiustizia, prendere gli schiaffi sul posto di lavoro per amore di Cristo e non reagire al male con il male, rischiare in prima persona, sentire il peso del giudizio di fronte a questo amore umanamente incomprensibile, sentire il peso dell’emarginazione che ti viene donata da coloro che si ritengono cristiani..              
Se Cristo oggi è vivo in mezzo a noi è perché delle anime hanno detto “Sì”.
Interrogati tu, quante volte la tua anima ha detto questi “Sì” a Dio?
Quante volte hai visto i demoni andare via perché Cristo è stato testimoniato?
Ogni volta che un cristiano testimonia Gesù i demoni in quel posto prima menano “taccarate” ma poi“scasano”.
Festa dell’Ascensione, non stare troppo con il nasino all’insù, incontra Cristo quaggiù! 

Il raccontino ti è stato già presentato ma era troppo indicato…: 
Un vecchio rabbino invita i suoi discepoli a spiegare in che modo si possa distinguere il momento esatto in cui finisce la notte e incomincia il giorno. Quando sorge il sole? No. Quando si può vedere di lontano se una bestia è pecora o cane? No. Quando si è in grado di distinguere se un albero è un pesco o un fico? No. E allora, quando? Ed ecco la risposta del vecchio rabbino: "Quando, guardando il volto di un uomo qualunque, tu vedi che è tuo fratello! Infatti, se non riesci a fare questo, qualunque sia l'ora e la luce, è sempre notte, notte fonda".

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Articoli correlati:


-Il Vangelo dei ragazzi: UNA VITA VIVA


Condividi con:

0,0156s.