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Il Vangelo dei ragazzi: UNA VITA VIVA

Cristo sale al cielo e lascia i suoi discepoli soli sulla terra.

“Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio”.
Potremmo aggiungere “e chi si è visto si è visto!”   
Significa che Gesù lascia soli anche noi?
Dal versetto del Vangelo appena citato ci rendiamo conto che Gesù, prima di salire in cielo, ha “parlato” con i suoi discepoli.
Non siete curiosi di sapere cosa gli ha detto?

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”.
Cristo lascia ai suoi amici una missione importante, fondamentale, rivoluzionaria.
Una missione che ha portato dei risultati importanti.
Se io e te oggi crediamo in Gesù è proprio perché i discepoli hanno obbedito a questa Sua Parola.
Attenzione, come al solito, la Parola del Vangelo è viva ed è rivolta anche a noi oggi.
Sapete, è proprio una parola scomoda!
Anche noi dovremmo andare in tutto il mondo e annunziare il Vangelo!
Diciamoci la verità: ma se noi non riusciamo neppure a farlo con i nostri amici, come è possibile che questa parola si avveri?
Cari ragazzi, in realtà anche i primi discepoli di Gesù avevano le nostre stesse difficoltà! 
Magari avevano paura e vergogna, magari avevano altri impegni importanti come ad esempio andare a lavorare, magari non erano molto istruiti, magari avevano degli amici che li prendevano in giro, magari erano dei tipi comodi, magari non amavano viaggiare, magari non amavano salire sulla croce…
Eppure succede qualcosa di straordinario, che neanche loro immaginavano:
Si mettono in cammino per tutto il mondo e portano l’Amore di Dio ad ogni creatura, 
proprio come noi…, o no?
Come mai?
Eppure erano rimasti soli, Gesù era appena salito al Padre!   
Gesù non tradisce mai nessuno, Gesù conosceva le loro difficoltà e conosce anche le nostre.
Cristo stesso accompagna i suoi discepoli nella testimonianza.
Dà loro dei segni che fanno capire che Lui è presente!

“Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni”
Vi spaventate?
Fate male, chi è con Gesù non deve temere niente, anzi!
Tutte le volte che noi portiamo la Parola di Dio, il demonio viene scacciato, il male non c’è più.
Volete un esempio pratico?
Quando litigate con qualcuno provate a fare questa cosa:
Mettetevi insieme con lui e pregate.
Secondo voi che succede?
Succede che il male viene eliminato, che l’odio si trasforma in perdono.
Altro che essere soli, Gesù tutte le volte che noi lo invochiamo è al nostro fianco.  
Tutte le volte che noi soffriamo, che abbiamo una difficoltà, che i nostri cuori si riempiono di paura, Lui è con noi, al nostro fianco.
Non è una presenza fisica come quella che hanno sperimentato gli apostoli.
Quella era una presenza limitata… 
La presenza di Cristo oggi in mezzo a noi è totale.
Cristo si fa presente ad ogni essere umano, in ogni posto del mondo, in ogni tempo!
Dove possiamo trovarlo concretamente oggi?
Nell’Eucarestia!  
Ragazzi, ma voi ci pensate che noi oggi abbiamo la possibilità di far entrare Cristo nei nostri cuori, sempre. Ogni momento Lui è alla porta del nostro cuore, pronto ad entrare.
Altro che poveri orfanelli di Gesù!
Un secondo, ragazzi, non ho ancora terminato…
Sapete, c’è un’altra situazione dove noi possiamo incontrare Gesù…
Nell’ascoltare la Sua Parola!
Tutte le volte che noi ascoltiamo la Parola di Dio, Lui ci parla personalmente.
Aspettate un secondo secondino…
C’è un altro posto fondamentale dove noi possiamo goderci la compagnia di Gesù…
A volte è il posto più scomodo dove lo incontriamo…
NEL NOSTRO PROSSIMO.
Gesù è presente nel prossimo, soprattutto quando questi è sofferente, carcerato, affamato, povero, nudo…
Insomma, dove proprio non ce lo saremmo mai aspettato di trovarLo!  
Scusa, non perdere tempo a guardare in alto per cercare di trovare Gesù, trovalo nel tuo amico anzi, nel tuo nemico!

Il raccontino ti è stato già presentato ma era troppo indicato…: 
Un vecchio rabbino invita i suoi discepoli a spiegare in che modo si possa distinguere il momento esatto in cui finisce la notte e incomincia il giorno. Quando sorge il sole? No. Quando si può vedere di lontano se una bestia è pecora o cane? No. Quando si è in grado di distinguere se un albero è un pesco o un fico? No. E allora, quando? Ed ecco la risposta del vecchio rabbino: "Quando, guardando il volto di un uomo qualunque, tu vedi che è tuo fratello! Infatti, se non riesci a fare questo, qualunque sia l'ora e la luce, è sempre notte, notte fonda".
Ora, ditemi, siete in notte fonda o in pieno giorno?
A volte un sorriso di accoglienza cambia la vita…

Michele Cuttano, diacono, servo inutile

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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