27/05/2018 20:10:44

Sospensioni e condizionali: come funziona?

Salve avvocato,
nell’anno 2011 sono stato rinviato a giudizio per lesioni personali con prognosi di giorni 30. Poiché nell’anno 2000 ho riportato una condanna a mesi tre di reclusione con pena sospesa, se mi condannano per lesioni, vorrei sapere se posso beneficiare di una nuova pena sospesa oppure no. Poi se la condanna diventerà definitiva, rischio di finire in carcere? A volte leggo che ci sono casi in cui si finisce dentro per il reato di lesioni. 
Grazie avvocato, spero in una vostra risposta al più presto perché sono molto preoccupato in quanto non ne capisco tanto di legge.
Mail firmata

Il reato di lesioni è previsto dal nostro Codice Penale all’art. 582 che così recita: “… Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.  Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti prevedute dagli articoli 583 e 585, ad eccezione di quelle indicate nel numero 1 e nell'ultima parte dell'articolo 577, il delitto è punibile a querela della persona offesa …”  
La disposizione in esame trova la propria ratio nell'esigenza di tutelare l'incolumità individuale, che qui viene pregiudicata effettivamente, non solo messa in pericolo come nel caso delle percosse (art.581 del Codice Penale)
Lei non mi specifica con esattezza quando è stato commesso il reato (la data della commissione è sempre anteriore a quella del rinvio a giudizio), poiché la sua prescrizione, fatti salvi i periodi di sospensione del processo, è di sette anni e sei mesi, periodo di tempo, questo, in cui debbono esaurirsi i tre gradi di giudizio. Per esempio, se i fatti sono stati commessi nel 2009 ed il rinvio a giudizio è del 2011, per la prescrizione si fa riferimento al 2009 e, ad oggi, il reato è già prescritto, il che comporterebbe un’immediata sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato.
Queste argomentazioni difensive, ovviamente, ritengo siano ben note al Collega che La assiste.
Chi, come Lei, è stato già condannato ed ha goduto della sospensione condizionale della pena, può beneficiarne una seconda volta, purché la nuova e la vecchia pena, sommate tra loro, non superino i due anni di pena detentiva (art.163 del Codice Penale) ed il giudice ritenga di concedere il beneficio (non è un diritto dell’imputato, ma è una concessione rimessa al prudente apprezzamento del magistrato).
Inoltre, la sospensione condizionale della pena, quando è concessa a persona che ne ha già usufruito, deve essere subordinata all'adempimento di uno degli obblighi previsti dall’art. 165, 1° comma del Codice Penale: -a) adempimento dell'obbligo delle restituzioni; -b) pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno o provvisoriamente assegnata sull'ammontare di esso e alla pubblicazione della sentenza a titolo di riparazione del danno; -c) all'eliminazione, se possibile, delle conseguenze dannose o pericolose del reato; -d) se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna.
Tutto questo presuppone – nel suo caso – una condanna non superiore ad un anno e nove mesi di reclusione (perché bisogna tener presente la precedente condanna a tre mesi che, cumulata con la nuova, non deve superare i due anni di pena detentiva).
Dato che non ho ulteriori elementi di valutazione, ho affrontato il caso come reato base, ma tenga presente, però, che ci sono lesioni e lesioni e che, per alcune ipotesi, si può finire in carcere. 
Infatti, tutto ciò che ho appena detto non è applicabile, o diventa di difficile applicazione, laddove, nel capo d’ imputazione, il pubblico ministero Le abbia contestato qualcuna delle circostanze aggravanti previste dagli artt.583 (lesioni gravi – reclusione da tre a sette anni e gravissime – reclusione da sei a dodici anni) e 585 (ulteriori circostanze aggravanti – aumento di pena di un terzo e da un terzo alla metà) del Codice Penale.
Ovviamente, se il giudice riterrà di irrogare una pena più severa e/o non ritenga di concedere il beneficio della sospensione condizionale, la sua condanna definitiva dovrà essere eseguita ed a quel punto, se non si superano i quattro anni di reclusione, si potranno chiedere gli ulteriori benefici delle misure alternative alla detenzione previsti dalla L. 28.07.75 n° 354 (più nota come legge Gozzini). 
Saluti.
avv. Antonio Dello Preite

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