07/06/2018 00:00:12

La chiamata alla santità/36

Riconoscere di essere chiamati alla santità non vuol dire che se non si è perfetti si è falliti, ma a partire dalle fragilità, il santo si rialza per perseverare nell’amore ai fratelli e alle sorelle come Gesù e con Lui. «Per riconoscere quale sia quella parola che il Signore vuole dire mediante un santo, non conviene soffermarsi sui particolari, perché lì possono esserci anche errori e cadute. Non tutto quello che dice un santo è pienamente fedele al Vangelo, non tutto quello che fa è autentico e perfetto. Ciò che bisogna contemplare è l’insieme della sua vita, il suo intero cammino di santificazione, quella figura che riflette qualcosa di Gesù Cristo e che emerge quando si riesce a comporre il senso della totalità della sua persona» (Francesco, Gaudete et exsultate, 19 marzo 2018, 22). Coraggio, non abbiate paura di essere santi.

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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