21/06/2018 08:11:40

Quarto caso di Seu in Puglia

Era stata isolata già agli Ospedali Riuniti di Foggia, nelle poche ore in cui è rimasta ricoverata prima del trasferimento d’urgenza a Bari, la Vtec O26 ovvero la verocitotossina prodotta dall’Escherichia Coli, responsabile della Sindrome Emolitica Uremica, malattia che ha provocato la morte di Beatrice, la bambina di 13 mesi deceduta venerdì scorso. 
Nel frattempo sono già saliti a quattro i casi in Puglia solo per quest’anno, anche se la bambina di due anni del barese ricoverata da sabato, sempre al nosocomio pediatrico “Giovanni XXIII”, versa in condizioni ritenute soddisfacenti dai sanitari, nonostante sia stata sottoposta a un ciclo di dialisi ma ha già recuperato le funzioni renali, quelle che invece erano compromesse nel caso della piccola di Lucera.
“Quando l’infezione da Vtec è rilevata tempestivamente – ha spiegato alla Gazzetta del Mezzogiorno il dottor Mario Giordano, responsabile del reparto di Nefrologia dell’ospedale pediatrico - il trattamento di iperidratazione è in grado di ridurre sensibilmente il rischio di contrarre la Seu”. 
Intanto la Asl di Foggia fa sapere che proseguono i controlli su esercizi commerciali e aziende (specie allevamenti e caseifici) e i campionamenti di alimenti disposti a seguito della formazione di un’Unità di crisi incaricata di individuare le cause del contagio, risalendo alle attività svolte dalla famiglia fin dall’inizio del mese di giugno (la sindrome si manifesta dopo almeno una settimana di incubazione), tra cibi ingeriti e luoghi visitati. Il lavoro della task force, composta da specialisti in servizi veterinari, di igiene degli alimenti e della nutrizione e igiene pubblica, è solo una parte dell’operazione che prevede anche le relative analisi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia che non sono ancora concluse. 
Nel frattempo sono già tornati alla dimensione che meritavano il clamore e le polemiche, con possibili risvolti legali, provocati dalla diffusione virale via social (e non mediatica) di un file audio che nella giornata di domenica ha fatto il giro degli smartphone di buona parte della Capitanata. Il contenuto, con pesanti accuse rivolte a un’azienda del territorio che si è affrettata a mostrare su Facebook i risultati negativi dell’ispezione ricevuta nei giorni scorsi, è stato definito “inattendibile” da parte della stessa Asl, non fosse altro perché le indagini su questa vicenda non sono ancora arrivate a una conclusione e non hanno portato ad alcun riscontro noto e concreto. 

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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