26/06/2018 08:32:41

Pasquale Dotoli si è dimesso da consigliere

Era un gesto atteso da almeno due anni a questa parte, era solo questione di “quando” e non di “se”. Ieri sono arrivate formalmente le dimissioni da consigliere comunale di Pasquale Dotoli, gesto ampiamente preannunciato da Luceraweb fin dal temine della scorsa campagna elettorale. L’ultimo provvedimento importante votato dall'ex sindaco risale a novembre 2016 con l’approvazione del Piano Urbanistico, documento che sente in gran parte suo, grazie al lavoro di cinque anni della sua Amministrazione, peraltro con gli ultimi tre trascorsi pure con la carica di assessore al ramo. L’ultima apparizione risale invece a febbraio 2017, con la famosa interrogazione sui presunti conflitti di interessi dell’assessore Angelo Miano a proposito degli impianti eolici da approvare sul territorio. 
In generale, comunque, in quattro anni si è visto pochissimo in aula, praticamente mai nella commissione di appartenenza, rispondendo "presente" solo in occasioni importanti come le approvazioni dei bilanci, segno di una possibile demotivazione che è pure il frutto della batosta elettorale ricevuta con addirittura il mancato approdo al ballottaggio.
E quel “non mi ci ritrovo più”, detto quasi tra le righe del suo intervento proprio sul Pug, era solo l’ultimo segnale di un malessere verso la politica locale che in realtà manifestava anche quando era sindaco in carica, visto che di frequente spariva per giorni per disintossicarsi dalle più disparate richieste politiche (o presunte tali) della sua stessa maggioranza. Le otto giunte formate per accontentare tutto e tutti (assessori in quota marito o quota figlio resteranno nella storia) erano il prezzo da pagare per la prosecuzione di un’Amministrazione che però è arrivata chiaramente a pezzi al termine dei suoi cinque anni. Gli ultimi due, peraltro, sono trascorsi con una maggioranza che aveva bisogno sempre della seconda convocazione per deliberare i provvedimenti in Consiglio. Non è escluso, comunque, che il gesto di Dotoli sia stato pure dettato dal timore di una "istanza di decadenza" che chiunque avrebbe potuto presentare a suo carico a seguito della tantissime assenze, e non è nemmeno l'unico attualmente in questa situazione.
Al suo posto entra in Consiglio Sefora Tetta, prima dei non eletti in Forza Italia che sta cercando di ricostruire la sua esistenza elettorale. Attorno all'avvocato lucerino è possibile che stia prendendo forma un progetto politico che avrebbe la regia per niente occulta del padre Mario, uno dei fondatori del partito azzurro a Lucera e amico personale di Pasquale Dotoli, assieme alla stessa figlia, peraltro citata direttamente nella sua lettera di addio. 
Un fatto è certo: queste dimissioni rappresentano un fatto nuovo e tutto da analizzare nell’ambito del centro-destra, dove ci sono alcuni esponenti che già cercano di ritagliarsi un ruolo apparentemente influente, mentre tanti vecchi dal 2014 vanno raminghi sui social network o agli angoli delle strade, ricordando un passato che dal punto di vista elettorale è stato straordinario, da quello politico decisamente meno.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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