06/07/2018 01:42:30

la vera malattia

Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?
Mi è capitato spesso di incontrare uomini in carcere che avevano commesso dei delitti fra i più schifosi che ci possano essere, perdonatemi se uso questo termine duro ma non riesco a trovarne altri. E dopo, di incontrarmi con gli sguardi di altri uomini liberi che sapevano da dove ero appena uscito. Sguardi, severi, di rimprovero, di disprezzo, quasi di accusa per una presunta complicità morale solo perchè ho rivolto la parola a questi "uomini, comunque uomini".
E rivedo i volti dei farisei verso Gesù che mangiava con la "mala gente" del tempo.
Gesù scusava il male commesso da questi uomini?
Gesù faceva del buonismo tipo quello che molti fanno oggi tipo "poverini, vengono da una situazione _così e colì_"
Ehm, ehm, no!
Il male è sempre male e non è mai e poi mai una "scelta obbligata".
Chi frequenta anche certi detenuti non va a giustificare il male da loro commesso, ci mancherebbe altro! Ma va alla ricerca di Dio con loro. Questo è l'unico vero senso di farsi "compagni di viaggio" di uomini che nella loro vita hanno sbagliato, il ritrovare l'Impronta indelebile di Dio nelle loro esistenze, cioè la guarigione e non certo lo "sconto" sul male fatto.
Troppo limitativo e direi ingiusto cercare gli sconti, fondamentale invece è ritrovare l'Uomo perso e restituirgli la vita. Uè, non sono percorsi brevi, ma sono strade che devono essere proposte e liberamente poi percorse.
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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