26/07/2018 09:54:10

C’è il progetto per Viale Castello

Altro passo avanti verso il rifacimento di Viale Castello, forse l’opera pubblica di maggiore importanza che caratterizza i cinque anni dell’Amministrazione Tutolo a Lucera e che avrà bisogno di almeno dodici mesi di lavori.
La Giunta ha approvato il progetto esecutivo redatto da un pool di tecnici capeggiato da Amedeo Ieluzzi, architetto lucerino che ha guidato pure la redazione dell’elaborato teorico che si era aggiudicato il concorso di idee bandito nel 2014 proprio per lo scopo.
La somma messa a disposizione resta di un milione e 400 mila euro (ricavati da fondi interni, da una compensazione ambientale di Terna e dal dirottamento di altri destinati altrove dalla Giunta Dotoli), nel frattempo lievitata dai 932 iniziali a causa di “complicazioni geologiche” sorte durante i sondaggi sulla scarpata, ma secondo quanto riferito dalla stesso sindaco, nelle ultime settimane le difficoltà maggiori si sono avute per le resistenze della Soprintendenza a proposito della gestione degli alberi di acacia attualmente presenti sul tratto da rifare, vale a dire da Piazza Matteotti e fino all’altezza di Via Toti, per un totale di 340 metri. 
L’ente di tutela chiedeva la loro eradicazione e collocazione in altra sede, mentre una perizia agronomica ha consigliato l’abbattimento delle piante, realisticamente giunte al loro termine del ciclo vitale dopo essere state collocate oltre 50 anni fa. La radici emerse, peraltro, in questi ultimi anni sono state fonte di pericolo per auto e pedoni, causando anche diversi contenziosi con risarcimenti a carico del Comune.
Altra querelle è stata dovuta alla richiesta di utilizzare pietra di Apricena come elemento architettonico, circostanza che avrebbe fatto aumentare ulteriormente i costi. La soluzione, in questo caso, è stata quella di inserire la sostituzione come offerta migliorativa nell’ambito della procedura di gara d’appalto.

Per la scelta dell’idea progettuale, secondo la commissione che esaminò le proposte, fu decisiva l’attenzione posta agli spazi pedonali, e in generale la riqualificazione architettonica e ambientale e la previsione di opere di consolidamento delle scarpate, la garanzia di un’adeguata viabilità, anche per le esigenze degli autobus turistici, l’ideazione di elementi migliorativi dello spazio urbano con la possibile eliminazione di quei muretti in calcestruzzo oggi presenti.

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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