06/08/2018 18:35:42

Le lavatrici tra passato e futuro

Le lavatrici hanno alle spalle una storia lunga più di un secolo: era il 1907, infatti, quando Alva Fisher inventò la prima lavabiancheria. Da allora questo elettrodomestico ha percorso tanta strada, diventando il più venduto in tutto il mondo ma, soprattutto, il più avanzato dal punto di vista tecnologico tra tutti i Majaps, vale a dire i grandi elettrodomestici. Sì, perché non esiste lavatrice di ultima generazione che non sia dotata di decine di sensori, che non metta a disposizione l'intelligenza artificiale o che non funzioni sulla base di complicati algoritmi. Insomma, oggi non si può più parlare di lavatrice ma di lavatrici, nel senso che i vari modelli si differenziano tra loro per le prestazioni decisamente diverse che le contraddistinguono, concepite per soddisfare esigenze che non di rado sono opposte.
Le lavatrici oggi
Allo stato attuale riscuotono un successo commerciale sempre più consistente le macchine che mettono a disposizione una capacità di più di 5 chili, grazie alle quali è possibile lavare grandi carichi e far entrare in funzione l'elettrodomestico meno spesso: il vantaggio che ne deriva è rappresentato da consumi più bassi. Ma anche quando si ha a che fare con carichi inferiori, non bisogna far altro che sfruttare il programma ad hoc attraverso il quale la biancheria può essere pesata, in modo tale che il detersivo possa venire dosato in automatico: anche così i consumi possono abbassarsi. Un altro dei motivi per cui si ricorre sempre più di frequente a lavatrici di taglia XXL è rappresentato dalle molteplici opportunità di utilizzo che esse garantiscono: per esempio, la possibilità di lavare i piumini o altri capi di grandi dimensioni. 
La questione degli spazi
E non si deve pensare che le lavatrici più performanti e capienti siano ingombranti in maniera eccessiva: come si può scoprire cliccando sul link https://www.yeppon.it/grandi-elettrodomestici/lavatrici/, le lavatrici con una portata compresa tra i 5 e i 12 chili hanno misure di 60 x 60 x 85 centimetri. Ma anche chi è costretto a fare i conti con locali di casa dalla metratura limitata può vedere soddisfatte le proprie esigenze, per esempio grazie alle macchine dotate di apertura alta, e che quindi non hanno bisogno di spazio per l'apertura dell'oblò di fronte, larghe non più 60 cm ma al massimo 45, e comunque capaci di arrivare fino a 8 chili di portata. Da non perdere anche le frontali slim, con una capacità compresa tra i 4 e i 6 chili, che arrivano fino a 50 cm. Per quel che riguarda i prezzi, poi, ci sono proposte per tutte le tasche e per tutti i budget, con investimenti minimi di 400 euro che si alternano a proposte più dispendiose fino a 2mila euro. Le ragioni di tali differenze vanno individuate nella presenza di programmi speciali e nelle caratteristiche costruttive e tecniche, ma anche negli automatismi, nella disponibilità di controlli elettronici e nella connettività a Internet.
La lavatrice per la famiglia
Si stanno diffondendo in modo abbastanza evidente, inoltre, le macchine doppie, che sono consigliate in modo particolare per le famiglie più numerose: si tratta di modelli in cui il bucato tradizionale va sopra, mentre la biancheria che non è eccessivamente sporca, e per la quale sono sufficienti cicli brevi, va sotto. La capacità minima può essere di 2 chili, mentre quella massima è molto più elevata: in genere il cestello inferiore accoglie fino a 8 chili mentre quello superiore arriva a 4.
Add Wash
Infine, vale la pena di menzionare un accorgimento che è stato ideato da Samsung: si tratta di una sorta di oblò nell'oblò che ha il nome di Add Wash, e che offre l'opportunità di togliere o di aggiungere un capo mentre il programma è in funzione. Insomma, una soluzione indispensabile per i più distratti. 

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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