07/08/2018 09:32:27

In Capitanata si muore di più negli incidenti

Spulciando all’interno della giungla di cifre, numeri, raffronti e percentuali, emerge che la Capitanata è la provincia dove nel 2017 è stata registrata la più alta percentuale di morti dovuti a incidenti stradali, con un numero pari praticamente a un terzo dell’intera Puglia dove in totale i sinistri sono stati 9.786, con 236 morti e 16.359 feriti.
E’ stata la stessa Regione a diffondere dati che affermano alcune cose importanti e che soprattutto non lasciano tranquilli i tanti utenti della strada, nonostante miglioramenti settoriali o territoriali rispetto all’anno precedente. 
I mesi estivi sono quelli di maggior impatto sulle analisi statistiche, con il venerdì e martedì come giorni più critici, ma è la domenica quello in cui si muore di più, con tre quarti dei casi nelle ore diurne, cioè dalle 6 alle 21.
E’ piuttosto sorprendente vedere che circa il 70% degli incidenti stradali si è verificato all’interno dei centri abitati, solo il resto fuori, e pochissimi in autostrada, ma sono soprattutto le strade provinciali (la metà) e poi quelle statali (un quarto) i luoghi di maggiore frequenza dove in effetti si registra il più alto numero di morti, quasi tre quarti del totale.
Nel 2017 i conducenti coinvolti nei sinistri stradali nel territorio pugliese sono stati oltre 18mila di cui il 79,9% di sesso maschile ed il 20,1% di sesso femminile; e di questi l’80,9% guidavano un’autovettura, l’8,9% un motociclo, il 3,9% un mezzo pesante, il 2,9% un ciclomotore e il 2,8% una bicicletta. Il 72% dei deceduti era alla guida di un veicolo, per oltre metà di un’automobile. 
La tipologia più frequente (oltre metà) è quello dello scontro tra veicoli in marcia, per due terzi sui tratti rettilinei, un quinto in prossimità di incroci e il resto in curva. Nel primo caso le cause più frequenti sono state l’eccesso di velocità (31%), seguita da guida distratta; agli incroci soprattutto il mancato rispetto del segnale di stop, precedenza o semaforo, ma anche l’eccesso di velocità e sempre la guida distratta.
La tipologia di incidente mortale a veicolo isolato ha registrato il 39,1% dei sinistri totali ed ha provocato il decesso di 84 individui ed il ferimento di 45 persone. Sono invece 16 le persone morte investite da un veicolo e 9 quelle rimaste ferite.  
Nel 2017 in provincia di Foggia si sono verificati 1309 incidenti con 76 morti e 2367 feriti. Le strade più pericolose risultano la SS.16 Cerignola-San Severo) con 64 sinistri, 9 decessi e 147 feriti, la SS. 89 (Foggia-Manfredonia) che ha contato 37 incidenti, 8 morti e 75 feriti, la SS 673 (tangenziale di Foggia) con 27 sinistri, 5 morti e 47 feriti, la A14 che è stata teatro di 19 incidenti, 2 decessi e 40 feriti.

La mappa degli incidenti suddivisi per provincia

Tra le provinciali la più incidentata è stata la SP.95 (Cerignola-Candela) con 14 sinistri, 1 decesso e 26 feriti, la SP.143 (Cerignola Ofantina) con 11 sinistri, 2 morti e 23 feriti, la SP.77 (Cerignola-Zapponeta) con 10 sinistri e 18 feriti e la SP.41 (San Nicandro-Ischitella) con 8 sinistri, 1 morto e 18 feriti.
E proprio il mese scorso, per prevenire gli incidenti in alcune zone critiche, il prefetto Massimo Mariani ha disposto aggiunto altri tratti di strade statali e provinciali del territorio su cui gli organi di polizia stradale possono installare autovelox fissi o usare dispositivi di rilevamento a distanza della velocità. 

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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