10/08/2018 09:19:40

Su Via Lepore deciderà un perito

Sarà un perito nominato dal tribunale di Foggia a chiarire le cause del cedimento strutturale del palazzo di Via Alfio Lepore a Lucera, verificatosi un mese fa quando lo stabile è stato evacuato di urgenza per gli evidenti segni di crollo che appariva imminente. 
I cinque proprietari delle abitazioni e dell’intero fabbricato, dopo aver provveduto alla provvisoria messa in sicurezza dello stabile in ottemperanza all’ordinanza sindacale che ne aveva disposto lo sgombero, hanno chiamato in causa Acquedotto pugliese, ritenuto responsabile del disastro a causa delle infiltrazioni idriche nel sottosuolo che avrebbero minato le fondamenta. 
Rappresentati dall’avvocato Gianluca Corvelli, chiedono il risarcimento di tutti i danni subiti, considerato che si trovano da quella notte senza casa dove per parecchi giorni non sono nemmeno potuti rientrare per prendere le cose principali. 
L’azienda pubblica barese, invece, rappresentata dagli avvocati Michele Barbaro e Pietro Savino, rigetta le accuse, riferendo che si sarebbero rotti solo due fili zincati e che le perdite evidenziate sono state neutralizzate dal personale nel giro di pochissime ore, tempo ritenuto insufficiente a provocare un disastro del genere. Secondo Aqp, le cause sarebbero da attribuire alla fatiscenza del palazzo privo di manutenzione ordinaria e straordinaria, peraltro attaccato da umidità in risalita e che avrebbe potuto indebolire la struttura dal basso.

La crepa aperta sulla facciata del palazzo

Vista la distanza di valutazione tra le parti, il giudice Stefania Rignanese ha incaricato l’ingegner Francesco Cela di Foggia, il quale mercoledì scorso ha effettuato il primo sopralluogo per l’accertamento tecnico preventivo che dovrà risposte alle domande che si pongono da entrambi gli schieramenti.

c.g. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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