06/09/2018 09:26:27

Nervi già a fior di pelle nel centro-destra

Era maggio quando cominciavano a vedersi i primi movimenti nell’ambito del centro-destra locale, finalizzati a formare una coalizione in grado di scalzare Antonio Tutolo dalla guida di Palazzo Mozzagrugno nelle elezioni della prossima primavera. Sono passati alcuni mesi e la situazione è forse peggiore di prima, perché la famiglia si è allargata e di conseguenza sono aumentate le voci, i pareri, le posizioni e i distinguo. 
Qual è il problema? Ovviamente la scelta del candidato sindaco, figura che sia condivisa da quanti più partner possibili, perché anche pure i bambini sanno che solo una formazione molto ampia può aspirare a sconfiggere l’attuale sindaco e il suo gruppo di liste civiche. Se poi Tutolo stavolta si farà accompagnare solo da quelle, è l’altro interrogativo che resterà in piedi ancora per un po’.
Nel frattempo, nel cosiddetto centro-destra i nervi sono già a fior di pelle, poiché da settimane tutti si stanno guardando con reciproco sospetto ed eccessiva attenzione, soprattutto mediatica, pesando e soppesando ogni verbo, avverbio e aggettivo delle dichiarazioni pubbliche che vengono fuori sui social o riportate dai media locali. Quando poi viene pronunciato qualche nome, allora i salti dalla sedia sono all’ordine del giorno, con le prime accuse di “fughe in avanti” che in realtà c’erano già state quando a maggio Fabio Valerio fu il primo a spuntare dalle parti di Forza Italia. Poi lui, sentendo puzza di "bruciature" e temendo accuse destabilizzanti, dichiarò a Luceraweb di “essere, al momento, non disponibile”, rinviando ogni decisione dopo la formazione di un concreto programma di governo e facendo appello al contributo di tutti. Quelle frasi riportarono una calma apparente, ma ora il tappo è saltato del tutto quando è spuntato quello di Barbara Matera, sempre di Forza Italia. L’euro parlamentare è in scadenza a Bruxelles dove non dovrebbe ricandidarsi, e il suo entourage fa trapelare l’intenzione di voler tornare a Lucera, magari per fare nuove esperienze. La corsa a sindaco di Lucera sarebbe suggestiva, lei stessa si è detta “lusingata” dell’ipotesi che però non si capisce bene chi l’abbia avanzata, e comunque aprirebbe scenari storici, visto che sarebbe la prima donna a Palazzo Mozzagrugno. Tuttavia la sola pronuncia del nome ha già portato, da parte di potenziali partner politici, a una serie di post, comunicati, smentite, rettifiche e tutto l’armamentario mirato a marcare il territorio delle scelte e delle investiture.
“A differenza dei buoni propostiti e dei proclami, qualcuno nel centro-destra ha iniziato a porre dei veti – è la conferma di Michele Consalvo, componente del direttivo azzurro - ma un confronto sano e costruttivo non si avvia in questo modo”.
In effetti non esiste ancora un’alleanza formalizzata, figuriamoci una candidatura unitaria, e non è escluso che possa emergere alla fine la soluzione proposta da Giuseppe Bizzarri, altro aspirante sindaco che però ha ipotizzato il ricorso alle primarie. Forse sarebbe la soluzione meno traumatica per una coalizione dai contorni ancora indefiniti, e che rischiano di dilaniarsi ulteriormente appena tutte le sedie si accosteranno allo stesso tavolo. Possibilmente senza saltare.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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