07/09/2018 08:34:41

Coro di dissensi contro la Maia Rigenera

E’ entrato completamente nel vivo il dibattito sulla richiesta della Maia Rigenera di costruire uno stabilimento di produzione di bio metano in modalità anaerobica (cioè senza emissioni nell’aria), utilizzando rifiuti umidi, fanghi di depurazione e sfalci di erbe. Il primo incontro pubblico si è tenuto l’altra sera, promosso dal Comitato “Lucera non tace” che ha fatto appello a tutte le componenti attive della città. Considerata l’importanza dell’argomento, non hanno risposto in tanti, ancora meno semplici cittadini, mentre la maggioranza dei presenti era costituita da persone che fanno attività politica, magari in vista della prossima campagna elettorale per le Comunali.
Comunque sia, gli interventi sono stati tutti caratterizzati da contrarietà alla realizzazione dell’impianto, mentre gli esponenti dell’Amministrazione Tutolo (perlomeno quelli presenti all’incontro) hanno lasciato ancora il giudizio sospeso, rimanendo in un limbo di ambiguità anche lessicale sui documenti finora prodotti. È possibile che maggiore chiarezza sulle posizioni verrà fatta lunedì mattina quando saranno il sindaco Antonio Tutolo e il resto della coalizione a esporre le proprie argomentazioni in merito.
A dettare quelle sfavorevoli all’iniziativa imprenditoriale è soprattutto una relazione presentata da Agostino Di Ciaula di Modugno, il quale guida la sezione pugliese dell’Associazione dei Medici per l’Ambiente. Il documento riporta numerose critiche al progetto presentato, evidenziando potenziali rischi per la salute e l’ambiente. La relazione è diventata il cavallo di battaglia degli oppositori alla Maia Rigenerea, società composta a metà tra la Eno Agrimm (famiglia Montagano di San Severo) e la galassia di imprese di Fortore Energia che fa capo ad Antonio Salandra di Biccari.
L’impianto è stato presentato come la soluzione finale al problema della puzza emanata dalla Bio Ecoagrim che opera in regime aerobico, poiché tutto il processo di produzione (e immissione diretta del gas nella condotta pubblica) avverrebbe in ambienti chiusi.
“Perchè si deve arrivare a questo grande stabilimento, quando si potrebbe far gestire meglio il problema della emissioni alla proprietà della Bio Ecoagrim, con opportuni accorgimenti e migliorie all’impianto attuale?”. E’ stato questo uno dei quesiti sollevati con maggiore frequenza dai presenti, definendo quindi inutile e dannosa la richiesta della Maia Rigenera per la quale fanno paura anche i quantitativi di materiale da trattare, con la fissazione di 177 mila tonnellate annue che rappresentanto il bacino di utenza di centinaia di comuni anche fuori dalla Puglia, comunque inferiori alle 232 che teoricamente sarebbero già state autorizzate in Contrada Ripatetta.

Francesco D'Angelo e Raffaella Gambarelli, promotori del Comitato 'Lucera non tace'

“Non vogliamo che Lucera diventi la pattumiera della regione”, è stato il ritornello della serata in cui, ovviamente, non sono mancate le passerelle elettorali e le elucubrazioni in libertà da parte di soggetti che spuntano a orologeria quando si tratta di argomenti di grande delicatezza e impatto sociale, ergendosi a competenti di tutto e di più, e invece dimostrando di sapere poco o nulla delle questioni dibattute.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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