02/11/2018 07:47:19

Alberi e piante, tra tagli e furti

“Sono stati capaci di accusarmi pure sulle compensazioni ambientali versate alla città dalla Bio Ecoagrim e che le precedenti Amministrazioni non hanno mai chiesto. Già vi dico che a primavera metteremo altri mille vasi, perché per me hanno un sapore dolcissimo...”. Così il sindaco Antonio Tutolo durante il comizio tenuto due settimane fa in Piazza Duomo.
In effetti la scorsa estate è stata anche quella delle piante nel centro storico di Lucera, anzi più che altro dei vasi colorati che a centinaia sono stati collocati in alcune strade, mentre in altre no, suscitando subito polemiche e proteste da parte di cittadini e commercianti, a cominciare da Corso Garibaldi che poi è quello dove sorge proprio il Comune di Lucera. 
Una felice e indovinata novità per alcuni, uno spreco inutile per tanti altri, l’operazione è stata finanziata proprio con le compensazioni ambientali versate dall’azienda di compostaggio per l’anno in corso. L’introito totale di circa 230 mila euro servirà anche per la già disposta piantumazione di 100 alberi di melograno nella Villa comunale, mentre un’altra parte è stata impiegata per la sicuramente più importante indagine della qualità dell’aria e dell’acqua a Lucera, i cui risultati sono attesi da molti.
Ma questo è anche il periodo in cui c’è una più che mai visibile attenzione per l’ambiente e la natura in generale, e a fronte di tanta sensibilità è quasi paradossale la situazione in cui versano quei famosi vasi colorati, quando va bene utilizzati come posacenere o cestini per i rifiuti, anche perchè questi ultimi a Lucera efefttivamente scarseggiano.
Negli ultimi anni, in periodi più o meno recenti, sono sorti clamori sui social per la rimozione di alcuni alberi nel centro storico, forse ignorando che stavano causando seri danni alle fondamenta di alcune abitazioni. Oggi invece non si capisce come in pochi si indignino per lo scempio che alcuni stanno compiendo ai danni delle piante disseminate per le strade. Tra i chiari segni di inciviltà e disprezzo per il verde, si deve fare anche i conti con i furti. Non serve un pallottoliere per notare che sono di meno. Forse qualcuno ama talmente la natura (pubblica) da aver deciso di portarsela a casa.

r.z. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.