28/09/2018 09:24:54

Su Maia Rigenera primo ‘No’ dal Comune

Veramente nel giro di poche ore, così come aveva effettivamente annunciato il sindaco Antonio Tutolo, dal Comune di Lucera è partito un primo parere negativo di natura politica, a proposito della richiesta della Maia Rigenera di realizzare un impianto di produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti.
Lo ha reso noto il consigliere comunale Giuseppe Pitta, che è anche delegato provinciale all’Ambiente, durante il Consiglio comunale di ieri sera in cui ha trovato spazio un dibattito sull’argomento più importante delle ultime settimane in città.
Nel documento vengono poste due motivazioni legate alla salvaguarda della salute dei cittadini in presenza di rischi anche solo potenziali sulla riconversione dell’impianto attuale da aerobico ad anaerobico e l’incompatibilità urbanistica su un’area a vocazione agricola e paesaggistica, come espressamente indicato dal Pug approvato meno di due anni fa. Le due tesi sono state presentate con riserva di maggiore ampliamento e supporto durante lo svolgimento dei successivi incontri della conferenza dei servizi.
La seduta al Teatro Garibaldi, disturbata ma non interrotta da una manifestazione di uno sparuto gruppo di autodefinite “Madri coraggio” che si oppongono al nuovo stabilimento, ha fatto registrare l’assenza dello stesso sindaco Antonio Tutolo, anticipata ai suoi fedelissimi con ragioni di carattere psicologico, e l’intervento di esponenti di entrambi gli schieramenti che hanno discusso della questione dal punto di vista politico, con distinguo e posizioni anche piuttosto inaspettate.
Dalla minoranza il primo a pronunciarsi è stato Fabio Valerio: “Il Consiglio deve prendere posizione su questa vicenda perché siamo stati eletti per assumerci anche delle responsabilità. Noi di Forza Italia siamo contrari al progetto ma eravamo favorevoli al referendum, perché la gente sa scegliere quando coinvolta. Siamo contrari alle varianti per favorire qualcuno, e propongo un ordine del giorno che sia coerente con il giusto diniego operato l’anno scorso per la discarica di Biogestioni”.
Giuseppe Bizzarri invece si è detto contrario al referendum, definito una soluzione ridicola che sarebbe stata facilmente attaccata dai legali dell’azienda. “Ad ogni modo – ha aggiunto – io mi aspettavo stasera la presenza del sindaco al quale avrei ricordato che lui è stato il primo a creare il contesto di guerra e sciacallaggio che oggi lamenta. Stamattina ha evocato qualcosa ‘più grande di lui’ sulle motivazioni che lo hanno indotto al suo annuncio di ieri, adombrando genericamente il business dei rifiuti. Questa situazione è stata gestita malissimo, a partire dalla famosa lettera di maggio in cui quelle sollecitazioni al dirigente della Provincia sarebbero materia da procura della Repubblica. Io ero favorevole al progetto ma poi mi sono fermato e ho cercato di capirne di più, anche se alcune iniziative di chi si oppone non mi sono affatto piaciute. Una cosa è certa: a Lucera non ci sono più tumori rispetto ad altri territori. Lo dicono i dati ufficiali”.
Simona Dell’Osso invece ha accusato Tutolo di essersi messo da solo in una condizione di isolamento. “Non ha mai coinvolto nessuno – ha detto – per cui venga in Consiglio che è la sede adatta per discutere”.
Dalla maggioranza il primo intervento è stato di Giuseppe Pitta che ha espresso “tristezza per la decisione del sindaco, perché così ha fallito l’intera città in cui non è stato permesso di fare corretta informazione. Il nostro errore politico, ma non morale, è stato quello di voler coinvolgere la gente, ma una popolazione e un sindaco nel terrore non possono decidere. Noi avevamo preannunciato un diniego preventivo a tutte le discariche, e con la Biogestioni lo abbiamo confermato, ma in questo caso si trattava di ben altra cosa. Abbiamo assistito a comportamenti e dichiarazioni vergognose”.

Il gruppo di donne manifestanti che si è presentato al Comune durante i lavori del Consiglio

Infine Vincenzo Leccese, uno dei più attivi sul fronte ambientale, il quale ha lamentato la scarsa “onestà intellettuale di chi non ha segnalato al dottor Di Ciaula che le prescrizioni richieste, e accettate dall’azienda, avevano dato una connotazione completamente diversa al progetto presentato. L’esponente dei Medici per l’Ambiente, invece, per scrivere la sua relazione critica si è basato sulla proposta iniziale. C’è chi si è già appuntato incredibilmente la medaglietta della vittoria politica su questa vicenda”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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