02/10/2018 19:37:36

Consiglio diviso sul ‘No’ a Maia

Orfana per la seconda volta consecutiva del sindaco Antonio Tutolo, la maggioranza in Consiglio comunale è rimasta sotto attacco nella seduta di lunedì sera, a sua volta “aggiornamento” di quella di giovedì scorso. I lavori sono serviti anzitutto per approvare all’unanimità il piano finanziario per l’ambito sociale di zona, relativo a quanto stabilito con gli altri piccoli comuni per l’annata 2018.
In realtà l’attesa era per la seconda parte della discussione sul parere da esprimere alla richiesta della Maia Rigenera di realizzare sul territorio un impianto di produzione di biometano dai rifiuti umidi. La prima parte c’era stata quattro giorni prima, con promessa di rinnovare l’appuntamento a nuova data in modo da concordare un unico documento che fosse espressione unanime dell’assemblea. Non è andata così.
L’iniziativa era stata presa dal consigliere di minoranza Fabio Valerio, prima come ordine del giorno che poi sarebbe dovuta trasformarsi in delibera vera e propria, ma quando ha letto la proprio proposta nel Teatro Garibaldi ha incontrato l’opposizione della maggioranza, guidata nell’occasione da Giuseppe Pitta, peraltro delegato provinciale all’Ambiente.
Da lì si è trascinata per oltre un’ora una polemica stucchevole su merito e metodo dell’operazione, tanto che non è servita nemmeno una sospensione dei lavori, disposta da un’incerta Imma Cibelli che ha presieduto l’aula, per far convergere le posizioni, tutte manifestate verbalmente verso il “no” al progetto di riconversione della Bio Ecoagrim in regime anaerobico. 
Valerio insisteva sul voler dare un espresso atto di indirizzo ai tecnici comunali per la redazione di un parere da inviare alla provincia, confermando in buona sostanza il primo pronunciamento negativo firmato dal sindaco la scorsa settimana, e cioè la vocazione agricola, turistica e archeologica come requisito fondamentale per il territorio, aprendo alla disponibilità di ulteriori integrazioni.
Pitta, invece, ha ritenuto che la dichiarazione dovesse essere supportata dagli altri pareri tecnici chiesti nei giorni scorsi a organismi nazionali come Istituto Superiore di Sanità o Istituto Superiore Protezione Ricerca Ambientale, “rinviando a nuovo Consiglio comunale monotematico – ha spiegato – nel quale  redigere l’atto definitivo, comunque prima di una nuova seduta della Conferenza dei servizi in Provincia”.

La contrapposizione, politica e personale, è esplosa definitivamente, con il risultato che la maggioranza ha approvato da sola la proposta di Pitta, mentre Valerio ha protestato per la decisione, accusando la controparte di atteggiamento “ridicolo”.
“Siamo d’accordo sulla posizione da tenere, ma non riusciamo a metterci d’accordo”, ha sentenziato il consigliere Leonardo Del Gaudio.
In effetti la spaccatura politica tra gli schieramenti è ancora evidente e paradossale, e rappresenta una fotografia piuttosto fedele della situazione attuale a Lucera, anche se poi gli atteggiamenti non sono sempre comprensibili oppure appaiono diversi da quelli che finora sono stati. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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