08/10/2018 07:38:57

Maia Rigenera e gli strani sversamenti

Negli ultimi mesi la vicenda di Maia Rigenera ha presentato situazioni che si potrebbero prestare a più interpretazioni, tra politica, economia, ambiente e perfino cronaca con possibili risvolti penali. 
In effetti ad aggiungere interrogativi e inquietudine, nella conferenza stampa di lunedì scorso la dirigenza ha raccontato di uno strano episodio avvenuto una decina di giorni prima quando, intorno alle 15, sarebbe stato trasportati e interrati rifiuti in un’area di proprietà dell’azienda. Al termine delle operazioni, gli stessi dipendenti della ditta si sono messi all’inseguimento dei due mezzi coinvolti, riuscendo perfino a fotografarli e a raggiungerli fino alla rimessa dove erano tornati nei pressi di Via Foggia a Lucera, favorendo quindi l’intervento dei carabinieri che nel frattempo erano stati allertati.
Questo è quanto hanno riferito in una denuncia presentata alla caserma di Via San Domenico, ma in realtà la dinamica della vicenda non è del tutto chiara, tanto che c’è incertezza pure su chi abbia materialmente avvertito i militari e quale numero abbia composto per primo sul proprio cellulare dopo aver ripreso targhe e percorsi. 
Un fatto invece è certo, e cioè che si tratta di un gesto che ha dei caratteri di incredibile sfrontatezza, non fosse altro che l’immaginario cinematografico collettivo e un minimo di praticità dovrebbe indurre a far mettere in atto certe azioni con il favore delle tenebre piuttosto che in pieno giorno.
“Noi non sappiamo spiegarci questo fatto, e temiamo che qualcuno possa pensare che potremmo essere stati noi a organizzare la cosa per chissà quali fini”, hanno commentato i responsabili di Maia Rigenera.

Uno stralcio della denuncia presentata ai carabinieri e mostrata durante la conferenza stampa

Poi Stefano Montagano, vice presidente e amministratore delegato della ditta, ha aggiunto di “essersi fatta un’idea dell’accaduto, legata proprio alla famosa collinetta (il fatto è avvenuto nelle immediate vicinanze, ndr) su cui tanto si è detto e parlato. Non può essere un caso – ha aggiunto - e secondo me ci può essere ben altro”.
Dal canto loro, i carabinieri hanno sostanzialmente minimizzato l’accaduto, riferendo di aver invece individuato, fermato e denunciato a piede libero una sola persona per il reato di abbandono di rifiuti, senza alcun altro provvedimento specifico, come per esempio l’analisi del materiale lasciato sul posto, poiché agevolmente visibile e associato a scarti di lavorazioni edilizie e ferrose.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.