23/10/2018 17:54:36

La ‘buona’ aria di Lucera

Che aria tira a Lucera? A questa domanda si potrebbe rispondere in tanti modi, ma mai a memoria d’uomo si sarebbe potuto farlo riferendosi al senso più letterale. E invece da qualche giorno è possibile dare indicazioni più precise circa la qualità dell’aria sul territorio cittadino, grazie a un’indagine commissionata dal Comune di Lucera per il periodo sostanzialmente estivo dal 27 giugno al 26 settembre, quindi comunque parziale sulla totalità dell’anno intero.
L’intenzione dichiarata dall’Amministrazione Tutolo è quella di continuare le indagini per una verifica anche nel periodo invernale caratterizzato sicuramente da maggior traffico veicolare, e a ogni modo lo studio e monitoraggio effettuato dalla Pca Technologies di Milano (azienda che ha già operato in almeno altre due occasioni in città alla ricerca di odori molesti) riferisce che la situazione attuale è molto buona, per non dire ottima, almeno per quanto riguarda la ricerca degli elementi più temuti come i particolati atmosferici (Pm10 e suoi fratelli), l’idrogeno solforato, l’ammoniaca, il monossido di carbonio, i composti volatili organici e anche gli odori.
In tutti gli ambiti esaminati le risultanze finali riferiscono di una “evidente condizione ambientale generale senza alcuna criticità, a partire dal particolato atmosferico per il quale la situazione è da ritenersi molto buona  - si legge nella relazione finale – con concentrazioni giornaliere e medie settimanali nettamente inferiori ai valori di attenzione. Senza criticità anche la concentrazione di tutti gli altri analiti, mentre per le emissioni moleste in atmosfera è stata registrata una drastica riduzione del numero delle dispersioni odorigene, della loro durata sul territorio e la netta diminuzione della concentrazione di odore”. Restano da stabilire, però, alcune poche provenienze di fonti diverse rispetto a quelle usuali e già conosciute da nasi umani e sensori elettronici. 
Scendendo maggiormente nei particolari, le risultanze riportano alcuni fattori di oggettiva sorpresa rispetto a quello che si potrebbe presupporre o intuire, specie sui luoghi scelti per la rilevazione, come Piazza del Popolo e la Villa comunale-Piazza Matteotti, visto che la stazione di rilevamento è stata piazzata sul comando della polizia municipale.

Il sensore installato in Piazza del Popolo

A dispetto di quanto si possa pensare, infatti, il confronto tra i valori determinati nei due siti di installazione della strumentazione evidenzia una maggiore concentrazione di PM in Piazza Matteotti, mentre nessuna particolare nota si associa alle misure in Piazza del Popolo che risultano sempre molto basse, sensibilmente inferiori al limite prescritto dalle leggi vigenti.
Il budget ricavato da una parte delle compensazioni ambientali riconosciute dalla Bio Ecoagrim prevede inoltre anche una ricerca su tutti i corsi d’acqua dell’agro lucerino, non ancora avviata ma con incarico già assegnato al laboratorio Lachimer che opera sotto l’egida della Camera di Commercio di Foggia.

Riccardo Zingaro
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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