23/10/2018 07:23:49

Napoli, mercato immobiliare tra luci e ombre

Comprare casa a Napoli? Questo è il momento. I prezzi delle case continuano a calare anche nel primo semestre del 2018, come rileva la nota semestrale del Listino Ufficiale della Borsa Immobiliare della Camera di Commercio e dell’Artigianato di Napoli. 
Aumentano le compravendite ma i prezzi perdono sul terreno un 1,2 per cento in tutte le Municipalità con riflessi negativi sul comparto che stenta e ritrovare la strada della crescita.
Perché i prezzi continuano a diminuire
Per gli esperti che hanno redatto il Listino Immobiliare, a tirare verso il basso il dato relativo ai prezzi degli immobili è una serie congiunta di fattori che spaziano dalle offerte patrimoniali di Enti alla presenza di molto immobili invenduti e di scarsa qualità. Basti pensare che mentre la situazione generalizzata degli immobili invenduti da tempo si caratterizza per il segno meno, va in tutt’altra direzione quella delle case e degli appartamenti ristrutturati che, invece, guadagnano terreno rispetto a quelle da ristrutturare. A contribuire al processo sono senza dubbio anche gli incentivi fiscali previsti proprio per le ristrutturazioni, oltre al fatto che da qualche tempo si afferma una tendenza importante tra le imprese edili che permette di abbattere i costi mantenendo sempre elevato il livello di sicurezza e affidabilità del cantiere. Si tratta degli acquisti on line delle migliori attrezzature, come i martelli Tecna per escavatori, che possono essere effettuati con un semplice click su portali come Giffi Market.
Cosa si vende a Napoli
Il modello di appartamento più venduto a Napoli è il trivani, compreso in una fascia di prezzo che va dai 250 mila ai 350 mila euro. Bene i doppi accessori e la cucina abitabile. Più difficili da vendere, invece, gli immobili dai 5 vani in su, un effetto anche della trasformazione della composizione delle famiglie italiane, sempre più piccole. Per completare la vendita, nella maggior parte dei casi, sono necessari tra i tre e i sei mesi.
Il tema del cemento armato
Nel panorama del mercato immobiliare napoletano, poi, come un po’ nel resto d’Italia, si sta affermando un nuovo tema nel dibattito pubblico, quello relativo agli edifici in cemento armato. Una diretta conseguenza dei tristi fatti di Genova e del crollo del Ponte Morandi che ha messo in luce la necessità di intervenire su queste strutture a causa del degrado del materiale. E’ fondamentale che su questo tema si prenda una decisione chiara: attesa o riqualificazione.
Uno sguardo oltre le compravendite
Nonostante il calo costante dei prezzi degli immobili ci sono altri comparti e altri settori che nell’immobiliare fanno registrare andamenti positivi o stabili. Si parla di risultati stabili per quanto riguarda le locazioni, ad esempio, che fanno registrare variazioni stabili nei vari quartieri con un -0,7 per cento e altri che rimangono stabili e portano a uno -0,9 i valori. Va bene, invece, il mercato relativo agli immobili commerciali che nei primi sei mesi del 2018 fanno registrare un incremento del 5,4 per cento. Le compravendite di capannoni industriali, invece, crescono dell’1,3 per cento. In rialzo anche gli scambi di negozi e laboratori, particolarmente l’incremento della vendita di depositi commerciali e autorimesse: +10,7 per cento, un dato in linea con quello fatto registrare negli ultimi mesi. Anche in questo caso, però, con particolare attenzione al tema negozi, i prezzi sono in discesa. I costi più elevati sono quelli della zona di Chiaia.

f.g.

 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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