26/10/2018 08:04:34

Militari del Mediterraneo in visita a Lucera

In questo 2018 Lucera si sta rivelando città legata al mondo aeronautico italiano e internazionale, visto che già a luglio scorso c’era stata la felice circostanza del generale David Lee Goldfein, capo di stato maggiore dell’Aeronautica americana con origini lucerine, al quale era stata conferita la cittadinanza onoraria. 
Una seconda conferma si è avuta mercoledì pomeriggio, con la visita turistica e culturale di una delegazione di militari di dieci paesi del Mediterraneo, atto finale di un seminario di alcuni giorni trascorsi all’aeroporto di Amendola e incentrato sui sistemi di volo adottati per gli aerei a pilotaggio remoto, come i famosi Predator. Nella base aeronautica foggiana ha sede il Centro di eccellenza nazionale del settore, comandato dal colonnello pilota Andrea Esposito e composto da una quindicina di specialisti come punto di riferimento unico interforze, con grande esperienza riconosciuta anche a livello internazionale, grazie a missioni operative di grande importanza e delicatezza.
Gli ufficiali di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Tunisia, Algeria, Libia, Mauritania e Marocco, tutti appartenenti alle rispettive forze aeree o di terra, si sono ritrovati al complesso di San Pasquale per un primo momento di accoglienza del sindaco Antonio Tutolo e dell’assessore Michele Marucci, con visita guidata prima alla pinacoteca, poi al centro storico e al museo e infine alla cattedrale.  
“E’ stato un pomeriggio di grande interesse e fortemente apprezzato dai nostri ospiti – ha commentato il tenente colonnello Marcello Morbiducci, addetto alle comunicazioni del Centro di Eccellenza – ai quali è stata data la possibilità di conoscere una parte importante della storia, dell’arte e della cultura locale. In generale questi seminari sono mirati a svolgere attività pratiche, con scambio di idee e di esperienze, reciproca comprensione e fiducia nell’affrontare i comuni problemi della sicurezza, muovendosi in quattro di cooperazione multilaterale: sorveglianza marittima, sicurezza aerea, contributo delle Forze armate alla difesa civile, training e ricerca. Il tutto per aumentare la mutua conoscenza, condividere strategie di contrasto alle comuni minacce e promuovere l’interoperabilità tra le Forze Armate dei diversi Paesi membri che si trovano a fronteggiare sfide comuni”.

“Questo incontro fa parte di una serie di attività previste nell’ambito della cosiddetta ‘Iniziativa Difesa 5+5’ - ha spiegato il colonnello Andrea Esposito – cioè un forum di cooperazione incentrato sulle prospettive di difesa e sicurezza che raggruppa i Paesi del Mediterraneo occidentale, 5 della sponda Nord e 5 della sponda Sud, con l’obiettivo di migliorare la reciproca comprensione e la fiducia nell’affrontare i problemi della sicurezza nell’area di interesse del nostro mare. Quest’anno l’Iniziativa è a guida italiana e in particolare questo meeting ha permesso di mostrare le modalità di integrazione degli Aeromobili Pilotaggio Remoto negli spazi aerei, il loro impiego di classe tattica e strategica, le capacità della nostra Aeronautica di gestione dei dati acquisiti con i loro sensori e la classificazione e la regolamentazione nazionale di tali sistemi. Naturalmente il velivolo di eccellenza, ma non l’unico, è il Predator, con la presentazione di quelli in dotazione al 28° Gruppo del 32° Stormo di stanza ad Amendola”. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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