30/10/2018 07:38:52

Solidarietà a Mastrolilli

Gent.ma redazione di Luceraweb, 
sono passati ormai più di quattro anni da quell’11 gennaio 2014, quando mi esposi pubblicamente a seguito dei ripetuti furti e danneggiamenti subiti dalla mia azienda agricola.
Son dovuti passare quattro anni prima di ritrovare qualcuno che spinto dalla rabbia e dalla voglia di giustizia si manifestasse come feci io allora, e mi riferisco al sig. Marcello Mastrolilli, imprenditore come il sottoscritto, vittima della più vile delinquenza come ho potuto apprendere dalle vostre news di ieri. Vi scrivo innanzitutto per esprimere la mia più vicina solidarietà al sig. Mastrolilli, essenzialmente per due motivi.
Per prima cosa, solo chi ci passa può capire le sensazioni, i patimenti, la rabbia mista a sconforto per ciò che con tanta fatica si cerca di costruire e che viene demolita, anche solo in parte, con un colpo di spugna; sensazioni che sovente si allargano dalla propria persona anche a quelle più vicine che condividono sia le gioie e sia i dolori che un’attività imprenditoriale porta con sé già in quanto tale.
Il secondo motivo che mi porta a scrivere queste righe è che dopo innumerevoli furti e danneggiamenti accaduti nel territorio di Lucera in questi quattro anni, finalmente sia venuto fuori un altro imprenditore coraggioso che crede nella giusta strada della giustizia e non nel più comodo, come lo avete citato voi nell’articolo, “cavallo di ritorno”, che se è vero che può dare l’impressione di poter andare avanti senza leccarsi profonde ferite è anche vero che degrada la propria dignità al nulla, perché le scorciatoie in questione non sono altro che delle indirette complicità ad un “sistema” ben oliato fatto di individui ben organizzati e che fanno dell’attività criminosa in questione una vera e propria attività lavorativa.
Un plauso al gesto del sig. Mastrolilli e alle azioni che ha intenzione di intraprendere, come ho potuto leggere, è d’obbligo! Anche perché a livello di categoria professionale il vuoto intorno che si crea in queste circostanze, almeno a livello agricolo purtroppo è così e l’ho vissuto in prima persona, è profondo, ma è proprio per questo che si deve dare voce anche per stimolare le coscienze di chi magari ha subito analoghe vicissitudini e non ha avuto o non ha il coraggio di emergere, perché conscio di una totale indifferenza da parte della propria categoria professionale.
Il leitmotiv dei funzionari di Stato, a vari livelli, è la quantità di carte che si presentano. Più denunce si fanno e più attenzionano il caso, ma questo riguarda tutti. In caso contrario potrebbe capitare, come capitò a me all’epoca dei fatti nonostante un plico ragguardevole di denunce, che vi si dica “numeri alla mano non c’è alcuna situazione emergenziale, a parte lei!”. 
Nulla di più sbagliato ed odioso da sentire e lo sappiamo tutti e lo sanno anche loro, ma è così. In Italia se ai fatti non corrispondono atti amministrativi e carte, quei fatti reali e veri finiscono per essere pura fantasia…
Mi auguro di cuore che il sig. Mastrolilli possa ottenere le risposte che cerca, ma al di là di questo voglio dire che noi imprenditori onesti e sani siamo come piccole stelle in un universo di indifferenza e omertà: brilliamo di luce propria.

Paolo De Luca
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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