31/10/2018 14:24:43

Confermato il sequestro di Palazzo De Troia

E’ stata celebrata stamattina l’udienza davanti al tribunale del Riesame che doveva trattare il ricorso presentato a seguito dal sequestro di Palazzo De Troia a Lucera, sede dell’Ufficio Anagrafe e del Giudice di Pace, oltre ad altri soggetti pubblici e privati che operano da anni nello storico contenitore di Piazza Nocelli.
Nell’aula foggiana si sono ritrovati da una parte il pubblico ministero Marco Gambardella, incaricato di sostenere le ragioni del drastico provvedimento chiesto e ottenuto dal gip, e dall’altra i legali di due dei quattro indagati nell’inchiesta in cui viene sostanzialmente contestata l’omissione di atti d’ufficio al sindaco Antonio Tutolo (difeso dagli avvocati Enrico Orsitto e Claudio Venditti) e all’attuale dirigente dell’ufficio tecnico comunale Antonio Lucera (assistito dall’avvocato Vito Minelli), oltre ai due predecessori Potito Belgioioso e Tommaso Piemontese, tutti in relazione a violazioni di norme sulla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e della staticità dell’immobile stesso.
Il collegio ha rigettato  il ricorso e di fatto ha confermato il sequestro dell'edificio al termine del procedimento che è stato incentrato sull’analisi della perizia tecnica presentata dai due consulenti della procura in cui era stato invocato di interdire l'edificio alle persone, a seguito di ben sette sopralluoghi iniziati ai primi di agosto e terminati pochi giorni prima dell’esecuzione del decreto del giudice.

Le difese hanno contestato i contenuti del documento più importante di questa fase processuale, sia con una relazione di parte che smentirebbe tutte le situazioni allarmistiche riferite, sia evidenziando le presunte contraddizioni contenute nella perizia.
Il collegio difensivo ha invocato l’insussistenza dei reati contestati, con l’obiettivo primario di far annullare il sequestro dell’immobile in modo da far riprendere con regolarità le attività pubbliche e private svolte al suo interno. Ciò non è avvenuto, per cui ora a Palazzo Mozzagrugno pare si stia già pensando a una serie di interventi edilizi finalizzati a rimediare alle carenze evidenziate, mentre nel frattempo  sarebbe già in fase avanzata l'iter burocratico del trasferimento del Giudice di pace nella nuova sede di Via Magellano, proposta dal Comune e accettata sia dalla magistratura foggiana che dal ministero della Giustizia.    

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0137s.