30/10/2018 18:34:53

Amorico ‘prescritto’ nel processo Parking

Quattro anni esatti di processo, un altro anno e mezzo prima solo per l’udienza preliminare per reati attribuiti a gennaio 2010. Date e circostanze che hanno portato alla prescrizione nel procedimento a carico del comandante della polizia municipale di Lucera Beniamino Amorico e di Marco Damiano, titolare della Parking di Foggia alla quale venne affidato l’appalto triennale per i parcheggi a pagamento, poi rescisso. A sorpresa, invece, c’è stata la condanna a otto mesi per falso ideologico per il direttore generale dell’Aci di Foggia Nunzio Tarantino, il quale aveva rinunciato alla prescrizione e nonostante il pubblico ministero avesse chiesto l’assoluzione. L’inchiesta invocava a vario titolo anche i reati di abuso d’ufficio e turbativa d’asta.
Il presidente di sezione penale Antonio Civita oggi pomeriggio ha emesso il dispositivo che in merito alla prescrizione in realtà si era intuito da tempo, visto che il processo è iniziato praticamente tre volte daccapo, a causa del cambio di un giudice del collegio giudicante, con la necessità di ascoltare nuovamente quasi tutti i testimoni chiamati da accusa e difese. La circostanza, peraltro, è comune a decine di procedimenti che si stanno celebrando negli ultimi anni al tribunale di Foggia.
Con l’avvenuta estinzione dei reati, i due imputati escono quindi indenni da una vicenda in cui non erano mancate polemiche, contestazioni e risvolti giudiziari e amministrativi all’interno dell’Amministrazione Dotoli che è rimasta in carica dal 2009 al 2014. 
Al processo figurava anche il Comune di Lucera, costituitosi parte civile e rappresentato dall’avvocato Vincenzo Scarano che ha commentato: “Attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza e quindi comprendere il ragionamento che il collegio ha fatto su questa storia, anche per poterla ricostruire con esattezza”. 
Secondo la procura, il comandante, difeso da Giuseppe Bizzarri, avrebbe favorito Damiano nell’aggiudicazione del servizio alla Parking per circa 700 mila euro, violando alcune norme e procedure del settore appalti, mentre Tarantino avrebbe supportato questa strategia con dichiarazioni non veritiere sulla posizione dell’azienda. 
“A carico del mio assistito non era emerso nulla di rilevante, per cui io ero molto fiducioso circa un esito positivo della vicenda anche in caso di rinuncia alla prescrizione – ha commentato – ma alla fine è sempre l’imputato che deve operare una scelta, comunque sia rispettabilissima”. 
Da parte sua, Amorico risulta attualmente coinvolto anche in un altro procedimento, assieme a un suo stretto familiare, con l’accusa di truffa ai danni del Comune di Lucera che risulta parte civile costituita anche in questa occasione.
 
r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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